Ricettazione di rame, scoperto un deposito di ‘oro rosso’: 5 denunce

cavi rame

BRINDISI  –   Il rame fa gola. Lo dimostra, ancora una volta, l’ultima operazione della Squadra Mobile di Brindisi che ha portato al sequestro di 10 quintali di cavi e  a 5 denunce per ricettazione. La strada illecita dell”oro rosso’ parte dai ladri per poi arrivare agli intermediari che lo piazzano sul mercato dando vita a un consistente giro d’affari.

Ed è quanto accadeva nel deposito brindisino di Arcangelo Urso, 54enne originario di Villa Castelli, lungo la strada provinciale 85 che conduce a Lecce.

Qui nel corso di una perquisizione gli Agenti della Polizia hanno individuato rame già sguainato, macchinari per lo sguainamento dei cavi elettrici da cui ricavare il prezioso metallo e 9 quintali di gasolio. 60.000 € il valore del materiale posto sotto sequestro e custodito presso la Questura di Brindisi in attesa di accertarne la provenienza.

Nei guai, oltre ad Urso, sono finiti 3 brindisini Davide Piccolo di 30 anni, il 50enne Angelo Andriulo, Andrea Baglivo, 39enne e Giacomo Urso, 52enne di Villa Castelli. Tutti denunciati per la ricettazione del rame rubato, che a quanto pare veniva rivenduto a dei grossisti del barese e del brindisino.

Le indagini della Squadra mobile proseguono per verificare ulteriori responsabilità penali dei soggetti coinvolti.