Bomba nella notte, nel mirino la casa del Comandante

abitazione Comandante

CELLINO S.MARCO (BR)   –    Un boato potente che squarcia il silenzio della notte. Un incubo si materializza tra le strade di Cellino S.Marco, facendo svegliare di soprassalto un intero quartiere ed oltre. E’ il fragore di una bomba esplosa intorno all’una di notte nella nuova abitazione del Comandante della Stazione dei Carabinieri di S.Donaci, il Maresciallo Franceso Lazzari.

Una villetta in via Pio La Torre fortunatamente non ancora abitata. Dietro l’ordigno piazzato all’interno della casa del Maresciallo potrebbero celarsi diversi ‘perchè’ che ruotano tutti attorno all’azione di Lazzari contro la criminalità: in primis torna alla mente l’omicidio di Antonio Presta, dello scorso 5 settembre, sul quale si indaga da mesi. Un delitto a cui sono legate le ultime operazioni antidroga messe a segno dai Carabinieri della stazione di San Donaci nei giorni scorsi, con il sequestro di 7 chilogrammi di sostanze stupefacenti.

Ma andando a ritroso nel tempo si arriva al 2008, anno in cui Lazzari era al comando della Stazione di Torre S.Susanna e raccolse le dichiarazioni di Cosimo Parato, l’imprenditore preso di mira Giovanni Vantaggiato, lo stragista della ‘Morvillo-Falcone’.

Il 68enne di Copertino fece saltare in aria una bici imbottita di esplosivo per colpire il suo ex socio in affari. Adesso gli investigatori sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’attentato e capire con quale materiale è stato confezionato l’ordigno esploso nell’abitazione del Maresciallo. Un particolare che potrà rivelarsi utile ai fini dell’indagine. I Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana e del Comando provinciale di Brindisi hanno, infatti, raggiunto Cellino S.Marco poco dopo l’accaduto.