‘Italia Nostra’: 25 anni di battaglie pensando alla prossima

'Italia Nostra'

PARABITA (LE)  –  Un quarto di secolo di battaglie, pensando alla prossima. Si possono riassumere così i 25 anni della Sezione Sud Salento di ‘Italia Nostra’: nell’ambientalismo salentino, l’associazione guidata storicamente da Marcello Seclì è un riferismento assoluto non solo per la protesta, ma anche e soprattutto per la proposta.

Tanto che nell’Aula consiliare di Parabita, dove si svolge la manifestazione conclusiva della XIV edizione di ‘Identità salentina’, che quest’anno celebra anche i 25 anni della Sezione Sud Salento, Seclì lo dice, lo ribadisce e lo sottolinea: il suo ambientalismo è concreto, mai ideologico. Anche se vi ribolle – ovviamente – la passione: e non è un caso che nella sua relazione, Seclì a un certo punto si commuova.

Ricordando la battaglia vinta sul mega santuario progettato sul promontorio di Leuca e la cui enorme cubatura è stata accantonata solo di recente dal Vescovo di Ugento.

‘Italia Nostra’, in provincia di Lecce, ha una storia nobile: che nel capoluogo si identifica molto – ma non solo – con quella di Ennio Bonea, non a caso ricordato da Antonio Costantini e da Ilderosa Laudisa, attivisti e operatori culturali anch’essi presenti all’iniziativa.

Ma è vero anche che tra il capoluogo e la provincia c’è stata storicamente una distanza e una diffidenza reciproca, come ricorda Giovanni Giangreco, della Soprintendenza ai Beni culturali di Lecce. Ecco, di quella porzione di territorio idealmente posta a sud di una linea che unisce Gallipoli a Otranto si è fatto interprete ‘Italia Nostra’ Sud Salento. Una realtà riconosciuta anche a livello nazionale.

La parola chiave sulla quale quest’associazione batte è: ambientalismo concreto, non ideologico. E le battaglie sul paesaggio da preservare – vedi quelle contro fotovoltaico e eolico – e sul consumo di suolo da frenare  – ad esempio contro i mega insediamenti commerciali – non discendono da una qualche nostalgia archeologica della civiltà contadina che fu, ma la tutela e la valorizzazione di un patrimonio da mettere a frutto, il territorio dal punto di vista turistico, economico e dello sviluppo sostenibile.