Il M.R.S. incontra Cellino: “Territorio schiavo di demodittatura”

Incontro M.R.S. a Cellino S.Marco

CELLINO SAN MARCO (BR)   –   L’IMU delle aziende, dell’inquinamento e del turismo scippato ai Comuni dallo Stato. Ma anche una legge elettorale iniqua, fulgido esempio di ‘demodittatura’ e ‘demofregatura’, che non permette al cittadino, risucchiato in Primarie-farsa, di scegliere il proprio candidato.

Il tutto tra i costi, assurdi, della politica e l’incapacità della stessa.

Il Movimento Regione Salento fa tappa a Cellino San Marco, lì dove iniziò la sua avventura politica e lì dove, prepotente, è forte l’urlo di una comunità che rivendica il riconoscimento dei propri meriti e le proprie risorse.  

L’incontro-dibattito, organizzato dal Coordinatore Cittadino del Movimento, Raffaele Simone, nella Sala ‘XXV Aprile’ di Piazza Aldo Moro, si propone di rafforzare quel senso di appartenenza alla comunità salentina.

Un comunità che, appunto, vuole finalmente essere fautrice del proprio destino.

Per farlo, occorre un nuovo sistema regionale, con Enti più piccoli, meno costosi, più vicini alle esigenze del territorio.

Un territorio continuamente scippato dei suoi diritti.

Interviene anche il pubblico.

E si passa a parlare di sistema elettorale, di Porcellum e di ‘porcate all’italiana’. Dell’impossibilità dei Movimenti territoriali, esclusi dal sistema chiuso dalla partitocrazia, a scendere in campo, per poter semplicemente chiedere il  consenso al popolo.

Con il popolo impossibilitato a scegliere i propri rappresentanti.

 E non aiutano neanche le Primarie. Primarie-farsa, tra regole, paletti, costrizioni.

 La democrazia è tutta un’altra cosa.