Allarme Ecotassa, in arrivo nuova stangata sui cittadini

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LECCE  –   E dopo l’IMU, sulle famiglie pugliesi potrebbe abbattersi anche la ‘stangata rifiuti’. Dal 1° gennaio 2013, infatti, dovrebbe entrare in vigore l’Ecotassa, introdotta un anno fa dalla legge di bilancio. La norma prevede una sanzione per i Comuni che al 1° settembre non hanno raggiunto il 40% di raccolta differenziata.

Che tradotto significa che a seconda della percentuale di raccolta differenziata raggiunta, la tassa sui rifiuti potrebbe addirittura raddoppiare.

Ogni famiglia, dunque, può da subito farsi i conti in tasca e capire – in base al dato del proprio Comune – se il 2013 è destinato ad essere un anno ancor più nero di quanto già non lo sia.

Da una prima stima effettuata dall’ANCI Puglia, il balzello sarà applicato al 60% dei Comuni pugliesi. Le situazioni più critiche nelle province di Lecce e Taranto. Lunedì, appena i dati provenienti da tutti i Comuni saranno pervenuti si potrà avere un quadro più chiaro.

La speranza di far slittare la norma è appesa al filo delle trattative che ogni giorno vedono impegnate le Commissioni consiliari e l’ANCI Puglia. Sul tema c’è una vera e propria spaccatura, anche all’interno della maggioranza.

Accanto all’UDC e al PDL, infatti, si è già schierato un nutrito gruppo di Consiglieri di maggioranza, pronti a firmare un emendamento che faccia slittare l’applicazione della norma al 2014 o al 2015 e che stabilisca altre forme di sanzioni e premialità, come le precedenze nei finanziamenti concessi dalla Regione ai Comuni.

A questo, poi, si aggiungono delle dichiarazioni rese dal Dirigente del Settore Ecologia ad un convegno di ambientalisti. Sostituendo il Governatore Vendola nella presenza all’incontro, avrebbe annunciato la decisione del governo regionale di non fare nessun passo indietro sull’argomento.

Una dichiarazione che sarebbe in controtendenza rispetto alle rassicurazioni rese dall’Assessore all’Ambiente Nicastro in una riunione con l’ANCI. E’ stata  proprio l’Associazione dei Comuni a far presente al delegato all’Ecologia che far ricadere la responsabilità del mancato raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata sui Comuni, significa solo colpire i cittadini già sufficientemente vessati. “E questo non è giusto –  tuona il Presidente Luigi Perrone – perché è la Regione che tarda ad approvare la norma con la quale i Comuni possono appaltare i servizi di raccolta.  Se non ci danno gli strumenti –  dice –  come facciamo a raggiungere la percentuale fissata?”.

Una richiesta legittima sulla quale si preannuncia scontro aperto quando, la prossima settimana, il bilancio approderà in Aula per l’approvazione finale.

Commenti

  1. antonio scrive:

    E’ incredibile che i cittadini debbano pagare, ancora una volta, il prezzo di una politica ottusa e corrotta! Questa Italia e soprattutto questo Sud è da rifare completamente! NOn c’è piu’ nessuna vergogna nel fare certe cose, o come in questo caso, non farle affatto! E’ certo che dove mette le mani la politica, questa politica, crea danno ai cittadini anzichè benessere sociale! Non ci sono parole per descrivere l’amarezza per come vengono gestiti i problemi, il tutto è mirato a creare ulteriori problemi e mai alla loro soluzione.