Ilva, il Patron resta ai domiciliari ma arriva l’ok alla vendita dell’acciaio

Patron dell'Ilva Emilio Riva

TARANTO  –   Dovrebbe  arrivare entro  mercoledìl’ok definitivo del Parlamento alla vendita  dell’acciaio per l’Ilva di Taranto. Lo stabilimento tarantino sarà ‘autorizzato’ alla produzione ed “alla commercializzazione dei prodotti ivi compresi quelli realizzati antecedentemente all’entrata in vigore del presente Decreto Legge”.

Questo il testo dell’emendamento che il Governo presenta al DL ‘salva Taranto’. In questo modo, come ha specificato  Clini, si dà ‘coerenza’ all’attività produttiva e alla commercializzazione.

Nel testo dell’emendamento – art.3, comma 3, del Decreto – si dice che: “A decorrere dall’entrata in vigore del presente Decreto, la società Ilva spa di Taranto è immessa nel possesso dei beni dell’impresa ed è in ogni caso autorizzata, nei limiti consentiti dal provvedimento di cui al comma 1, alla prosecuzione dell’attività produttiva nello stabilimento ed alla commercializzazione dei prodotti ivi compresi quelli realizzati antecedentemente all’entrata in vigore del presente Decreto Legge per un periodo di 36 mesi, ferma restando l’applicazione di tutte le disposizioni contenute nel presente Decreto Legge”.

Il garante verrà deciso dopo la conversione in legge del Decreto ‘salva Taranto’. Fiducia in vista alla Camera sul Decreto Legge sull’Ilva. Il testo verrà esaminato da martedì, quando si terrà una nuova riunione dei Capigruppo di Montecitorio.
Nel frattempo, circa 1.400 dipendenti dell’Ilva dell’area a freddo, in particolare laminatori a freddo, di tubifici e servizi, saranno collocati in cassa integrazione o in ferie forzate per un periodo al momento imprecisato.

 Il Patron dell’Ilva Emilio Riva rimane agli arresti domiciliari, mentre lascia il carcere per i domiciliari l’ex Direttore dello stabilimento di Taranto Luigi Capogrosso: lo ha deciso il Tribunale del Riesame in merito ai ricorsi dei legali dei due indagati, accusati di associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale. Il Tribunale – composto dai Giudici De Tomasi, Ruberto, Di Todaro – ha dunque parzialmente accolto solo il ricorso in favore di Capogrosso; i Giudici hanno depositato solo il dispositivo dell’ordinanza, riservandosi di far conoscere le motivazioni.

Ad Emilio Riva e Capogrosso era stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare il 26 novembre scorso, secondo provvedimento dopo quello cautelare del quale i due erano stati destinatari il 26 luglio, giorno in cui era esplosa la vicenda Ilva con il sequestro degli impianti dell’area a caldo.

Oltre all’imputazione principale di associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, il Patron dell’Ilva e l’ex Direttore dello stabilimento di Taranto sono accusati di emissione di sostanze nocive e avvelenamento da diossina di sostanze alimentari.