Carmiano festeggia il suo Carabiniere-eroe

Giovanni Spedicato e moglie

CARMIANO (LE)   –   Grandi e piccoli erano lì per applaudirlo e dirgli “grazie”. Carmiano festeggia così il suo eroe: il Carabiniere scelto Giovanni Spedicato. Fa servizio in provincia di Matera, ma è di Carmiano.

Il 2 settembre scorso – era una domenica – era tornato a casa in licenza ed era al ‘Mercatone Uno’ con sua moglie e i due figli Francesco e Stefano.

Era quasi ora di chiusura per il centro commerciale, loro avevano fatto acquisti, avevano appena pagato e stavano uscendo, quando 2 uomini armati di fucili a canne mozze, tutti vestiti di nero e con i visi coperti dai passamontagna, hanno fatto irruzione ed hanno urlato: “Non fate gli eroi!”.

Ma quando Giovanni ha visto uno dei due banditi inseguire la cassiera che terrorizzata, cercava di scappare via, gli si è lanciato contro, prendendolo alle spalle e tentando di disarmarlo. Il secondo malvivente è poi intervenuto per liberare il complice ed ha colpito con il calcio del fucile Giovanni. È stato solo il primo di una serie di colpi: per una manciata di lunghissimi secondi il Carabiniere scelto Giovanni Spedicato è stato selvaggiamente picchiato con calci e pugni dai due rapinatori che alla fine, sono scappati a mani vuote.

La terribile sequenza si è consumata sotto gli occhi della sua giovane moglie Maria Lucia, che è riuscita a portare fuori i due bambini “perchè non vedessero il loro papà morire”, ci ha detto. Giovanni è stato trasportato d’urgenza in ospedale da un’ambulanza. È entrato in coma, ma dopo poche ore si è ripreso. Oggi è ancora in convalescenza e sono tutti per lui gli onori militari e civili che l’Amministrazione comunale di Carmiano ha voluto riservargli.

Il Consiglio comunale, insieme a quello dei ragazzi, ha deliberato l’encomio solenne.

Sotto gli occhi commossi di sua moglie, con la protezione di mamma Carmela che non c’è più con lo sguardo orgoglioso di papà Antonio Domenico e della seconda moglie Rosetta che ha allevato Giovanni, il Carabiniere Spedicato emozionato, ha stretto mani ma non ha voluto rilasciare interviste “perchè sono un Carabiniere -ha detto con grande umiltà – io eseguo solo gli ordini. Non devo parlare io, ma i miei superiori“.

E non è il primo gesto eroico di Giovanni. Tempo fa in Basilicata, ha salvato la vita a 2 donne travolte dalle acque di un fiume esondato. Se è vero, come è vero che un Carabiniere lo è sempre, anche quando è fuori dal servizio, Giovanni è un esempio per tutti i bambini.

E presto – è stato annunciato – potrebbe arrivare anche un formale riconoscimento dall’Arma.