Lecce 2 gare per chiudere bene l’annus horribilis

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LECCE  –   Due gare, 180 minuti, per chiudere al meglio un anno da dimenticare per i colori giallorossi. Il 2012 passerà alla storia come l’annus horribilis del Lecce, con due retrocessioni in un solo colpo e tante preoccupazioni, fino alla svolta societaria con l’inizio dell’era Tesoro.

Avventura cominciata sotto i migliori auspici, prima dell’ultimo ciclo di partite in cui Giacomazzi e compagni hanno stentato. Per questo le gare con Carpi prima e Albinoleffe poi rappresentano un passaggio importante: il Lecce è chiamato a difendere il suo primato per chiudere anno e girone d’andata al comando e farsi trovare in miglior forma a gennaio per riprendere la cavalcata verso l’obiettivo promozione.

Il primo step a Carpi, dove di fatto sarà in palio la titolarità della vetta della classifica, con gli emiliani a sole tre lunghezze di distanza. Lavorano a parte Ferrario, Bogliacino e Diniz, mentre De Rose è ancora assente per il lutto che lo ha colpito nei giorni scorsi. Lerda ha provato diverse soluzioni per l’attacco, provando come rifinitore – in caso di 4-2-3-1 – anche Bustamante.

E’ fondamentale poter contare su calciatori in buono stato di forma: lo si è visto anche contro il Sud Tirol con Zappacosta migliore in campo. Le ultime sedute serviranno al Tecnico per sciogliere gli ultimi interrogativi, con Jeda in netto vantaggio per una maglia da titolare, sia in caso di attacco con un solo riferimento che in caso di doppia punta.

Intanto, il Lecce conosce l’ultima delle semifinaliste di Coppa Italia: il Latina ha battuto 2-0 il Benevento e si aggiunge a Pisa e Viareggio nel lotto delle pretendenti da cui uscirà la sfidante dei salentini per il penultimo atto di Coppa.