Polveri ENEL, al via il processo

Centrale ENEL - Cerano

BRINDISI   –    Il giorno della resa dei conti è arrivato. Al via il processo ENEL che porta idealmente in Tribunale il nastro trasportatore di Cerano e nella realtà, sul banco degli imputati, 13 dirigenti della società elettrica e 2 esterni, sotto accusa per la dispersione di polveri di carbone nei campi a ridosso della centrale.

L’udienza d’apertura inizierà dopo le 14.30, con un notevole ritardo rispetto all’orario previsto, a causa della mole di lavoro a Palazzo di Giustizia e per le difficoltà logistiche di alcuni manager ENEL.

Sin dalle prime ore del mattino, le parti lese si sono presentate in Tribunale, al cospetto del Giudice Monocratico Cacucci per chiedere la costituzione a parte civile: sono 38 i soggetti coinvolti indicati dal PM Giuseppe De Nozza, tra cittadini, istituzioni e associazioni a tutela dell’ambiente e della salute, che invocano giustizia a nome della collettività.

I reati contestati ai dirigenti dell’ENEL sono: getto di cose pericolose, danneggiamento e imbrattamento delle colture, come conseguenza di un’attività di trasporto e stoccaggio di tonnellate di carbone nel carbonile allo scoperto, senza le dovute precauzioni, dal 2000 al 2011.

La strada al processo è stata aperta dall’esposto presentato in Procura dagli agricoltori dei campi circostanti, costretti ad abbandonare quella terra dall’ordinanza dell’ex Sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti. Ma sono in molti a sentirsi parte offesa, come dimostra la pacifica manifestazione all’esterno del Tribunale, che ha visto in prima linea il Movimento ‘No al Carbone’. Uomini, donne, mamme da Brindisi, ma anche da Taranto, uniti in un coro di sofferenza e al tempo stesso di speranza.

Anche ‘Brindisi Bene Comune’ è sceso in campo per sollecitare l’opinione pubblica e l’Amministrazione comunale, affinchè si acceleri il percorso delle convenzioni energetiche e della conversione della centrale di Cerano da carbone a gas.