Corigliano, il paese da copertina sfregiato dall’eolico

impianto eolico

CORIGLIANO D’OTRANTO (LE)  –   Saranno alte tra i 100 e i 145 metri e saranno impiantante in un’area vastissima, che corre dalla strada che va da Galatina a Corigliano, fino alla vallata che scende lungo la dorsale di Soleto. Saranno, soprattutto, difficili da bocciare, stavolta.

Le 20 pale, per una potenza di 60 MW che dovranno sorgere qui, in Contrada Ghermita, sono uno spettro che si trascina da tempo, dal 2007, quando il progetto venne presentato per la prima volta dalla società ‘Nextwind’.

Un anno fa, il 2 dicembre 2011, è stato deciso di sottoporre il progetto a Valutazione di Impatto Ambientale. Ora, si giunge al capolinea.

La società, infatti, la stessa che è stata messa in liquidazione e ora si è trasformata in ‘Etirya srl’ con sede a Roma, ha ottemperato alle prescrizioni imposte dal Servizio Ecologia della Regione Puglia e ad ottobre ha inoltrato al Comune di Corigliano lo studio sull’impatto relativo al progetto definitivo.

Ora, a 4 giorni dalla scadenza dei termini per presentare le osservazioni, neanche una ne è stata ancora depositata. E Corigliano affila le armi del contrattacco, visto che entro il 20 gennaio dovrà inviare il proprio parere.

Insostenibili – dicono gli Amministratori – le 20 pale ad un paio di km dal centro abitato, dal paese che per la sua bellezza è finito, proprio questo mese, sulla copertina delle rivista ‘Geo’. Si punta a rimarcare proprio questo nella delibera preparata per essere votata all’unanimità nella prossima seduta monotematica del Consiglio comunale. È il concetto di conservazione ad essere, soprattutto, sottolineato.

Se questo basterà a fermare l’avanzata del mega-eolico, nel primo Comune che si è dotato di un regolamento che ha regolamentato addirittura il mini-eolico, non è ancora dato sapere.

Certo, c’è un altro elemento che ai fini della valutazione, è bene rimarcare e lo fa la stessa azienda nella relazione dell’impatto visivo e paesaggistico: è quello relativo all’impatto cumulativo.

Nel raggio di 10 km, infatti, ricadono già 5 aerogeneratori autorizzati a Zollino, 7 a Sternatia, 2 a Calimera, oltre a 3 dei 10 già in esercizio a Carpignano. Scusate se è poco.