Archinà e Liberti restano in carcere

Tribunale Taranto

TARANTO  –  Il Tribunale del Riesame di Taranto ha rigettato i ricorsi finalizzati alla scarcerazione dell’ex dirigente dell’Ilva Girolamo Archinà e dell’ex Preside del Politecnico di Taranto Lorenzo Liberti, arrestati il 26 novembre scorso, nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘Ambiente svenduto’ riguardante l’Ilva di Taranto e parallela all’inchiesta-madre per disastro ambientale.

I Giudici hanno depositato il solo dispositivo dell’ordinanza, riservandosi il deposito delle motivazioni.

Archinà è attualmente in carcere, mentre Liberti è ai domiciliari. Ad entrambi, in particolare, viene contestato un episodio in atti giudiziari.

Secondo l’Accusa il 26 marzo 2010, Archinà avrebbe consegnato in una stazione di servizio a Liberti una busta contenente la somma di 10.000 € in contanti per ‘ammorbidire’ una relazione che il docente universitario, all’epoca anche consulente della Procura, avrebbe dovuto elaborare sulle fonti dell’inquinamento atmosferico della città.