Processo Scazzi, la psicologa del carcere ritratta

carcere di Taranto

TARANTO  –  Nuovo colpo di scena al processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, in corso a Taranto. La ex psicologa del carcere di Taranto, Dora Chiloiro, ha infatti dichiarato di essere stata ‘imprecisa’ quando, nel 2011, riferì di aver avuto numerosi colloqui in carcere con Michele Misseri e di averlo sentito dire di essere stato lui ad uccidere Sarah.

“Quelli di Misseri – ha detto oggi –  erano  stati d’animo, sensazioni: non c’erano contenuti”.

Citata come teste dalla Difesa di Sabrina Misseri, la psicologa non ha confermato che Michele Misseri nei colloqui in carcere aveva ammesso di aver ucciso Sarah. “Ho avuto tre colloqui il 10, 13 e 17 ottobre – ha detto – sono stata imprecisa perché dopo ho potuto controllare i miei registri interni.

Quei colloqui – ha aggiunto – erano solo degli ascolti, in cui Misseri esprimeva stati d’animo, sensazioni, non c’erano contenuti e non erano previste domande”. Per questi motivi Dora Chiloiro è stata già rinviata a giudizio per falsa testimonianza, avendo confermato le dichiarazioni dell’udienza anche nel processo dinanzi alla Corte di Assise.

La psicologa ha poi detto: “In quel periodo eravamo esposti ad una forte pressione mediatica ed emotiva. Abbiamo fatto spesso riunioni di staff sul caso, ma Misseri non l’ho più visto dopo il 17 ottobre 2010”.

Prima di lei, la Corte di Assise ha ascoltato la deposizione dell’Ingegnere informatico Luigina Quarta, citata dalla Difesa, sui risultati dell’esame delle celle telefoniche del cellulare di Cosima Serrano, madre di Sabrina Misseri e moglie di Michele Misseri.