Funerali Valentina, il Parroco vieta lettura alle amiche. Ed è polemica tra Preti

Valentina Zaccaria

FRANCAVILLA FONTANA (BR)   Ha vietato alle amiche di Valentina Zaccaria, la quinta vittima del tremendo scontro frontale sulla provinciale Ceglie-Francavilla, in cui persero al vita 3 donne di Francavilla e un uomo di Ceglie, di leggere alcuni pensieri in memoria della defunta.

Perché “il Diritto Canonico, a meno che non si tratti di funerali di alte cariche, lo proibisce tassativamente”.

In Chiesa, è scoppiato il caos. Sui giornali e in tv, lo preannunciamo pure. Perché Don Rocco Leo, parroco della Chiesa dei ‘Sette dolori’ di Francavilla Fontana, stavolta l’ha fatta proprio grosso, attirandosi, a margine dei funerali da lui stesso celebrati, applausi ironici e grida partite dalle navate.

“Vergogna, è uno scandalo” hanno urlato centinaia di fedeli, rimasti allibiti di fronte ad un divieto che sarà pur previsto dal Diritto Canonico, ma che praticamente in tutte le celebrazioni funebri viene tranquillamente bypassato.

A messa finita, lo sdegno è stato manifestato tanto dai fedeli – con decine di chiamate in Redazione – quanto dalle Istituzioni cittadine che per voce del Vice Sindaco Cosimo Bungaro, hanno condannato la discutibile inflessibilità del Parroco. Reazioni prevedibili? Senza dubbio sì. Meno prevedibile, piuttosto, è una lunga lettera pubblicata da Don Michele Elia, collega di Don Rocco e cappellano dell’Ospedale ‘Camberlingo’ di Francavilla Fontana, sulla bacheca Facebook di un suo contatto.

“NON C’E’ PIU’ RELIGIONE NEL VERO SENSO DELLA PAROLA!Oggi Francavilla Fontana – posta l’uomo di Chiesa – è stata testimone di un episodio assurdo che va aldilà dei valori e degli insegnamenti che la Chiesa cerca di professare. Quest’uomo non merita di parlare di Dio e non si può permettere di fare prediche e insegnare le morali ai fedeli, oggi per colpa sua la Chiesa ha perso di credibilità…”.

Questo prete si chiama Don Rocco, già conosciuto per questi modi di fare non consoni alla Chiesa. Un Prete protagonista per forza, un Prete padrone che però non dimentica di far passare i cestini delle offerte durante una funzione funebre (e credo che non si faccia).

Abbiamo provato a contattare Don Michele, per capire la paternità della lettera, in cui si fa anche un appello al Vescovo. Ma il Prete risulta irraggiungibile. Così come Don Rocco Leo, l’imputato di un atteggiamento che ha profondamente scosso la comunità cattolica di Francavilla Fontana.

Resta il fatto che Valentina, così come sua madre Maria Giovanna e le amiche Marisabel Di Castri e Anna Capobianco, non ci sono più. E avrebbero meritato, sicuramente, di non essere ricordate anche per le manie integraliste di un anziano sacerdote.

Commenti

  1. vincenzo della corte scrive:

    Ritengo che don rocco in questa occasione abbia sbagliato. tuttavia non possiamo dimenticare tutto l.impegno profuso dal sacerdote per la citta eper la realizzazione della chiesa nuova in uno dei quartieri piu popolosi
    .non penso che l
    iil cappellano del nostro ospedale posss essere l.autore delle dichiaraxioni attribuite a lui. colgo questa occasione per esprimere tuttoo
    il mio cordoglio alla famiglia di valentina il sindaco v. della corte

  2. ANGELA scrive:

    CARISSIMO SINDATO,SINCERAMENTE NON CREDO CHE DEI MATTONI POSSANO SOSTITUIRE L’UMANITA’DI UNA PERSONA,ANCOR DI PIU’ SE PARLIAMO DI QUALCUNO CHE DOVREBBE RAPPRESENTARE BONTA’ E ALTRUISMO.SONO ARRABBIATA E INDIGNATA E NON CAPISCO COSA SE NE POSSA FARE UN PAESE DI TANTO IMPEGNO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA CHIESA SE ALL’INTERNO E’ VUOTA.