Parlamentari fannulloni: il recordman resta Gaglione

Parlamento italiano

Monti lascia, crisi di Governo aperta e possibile voto a febbraio. Fine di una legislatura. E’ tempo, insomma, di tirare le somme un po’ per tutti, specie per i nostri Parlamentari che dovranno presentare il rendiconto della loro attività agli elettori.

A monitorare l’attività dei Parlamentari è la società ‘Open Polis’ che segue ogni singolo Parlamentare per poi stilare delle classifiche.

Chissà cosa racconterà al suo elettorato, se ne ha uno, il brindisino Antonio Gaglione che dopo una breve parentesi nel PD è approdato nel Gruppo Misto. Lui la poltrona non la scalda per niente. Pensate che è Onorevole da 9 anni e 193 giorni e in Parlamento non c’è mai andato e di certo lo stipendio lo ha incassato.

Fra i primi 50 assenti spiccano anche i salentini Vincenzo Barba del PDL e il centrista Lorenzo Cesa, ma anche il democratico Massimo D’Alema. Oltre alle assenze e presenze c’è l’indice di produttività calcolato in base a criteri specifici: la tipologia dell’atto presentato dal Parlamentare, l’iter e il consenso ricevuto dall’atto. Ovviamente anche la partecipazione dei Parlamentari ai lavori delle Camere. Questa non è la formula esatta per calcolare la buona politica, ma un modo per capire quanto e come lavora chi viene eletto dal popolo.

In Parlamento il primo salentino lo troviamo all’86° posto: si tratta del tarantino democratico Ludovico Vico. 152° posto invece per il pidiellino Luigi Vitali. Più giù, al 203°gradino della classifica il centrista Lorenzo Ria. 211° posto la democratica Teresa Bellanova. 248° posto per il finiano Carmine Patarino. Sempre più giù con un tasso di produttività di 166 punti il gallipolino di nascita e di elezione, Rocco Buttiglione.

A metà classifica si piazza l’ex Sottosegretario Alfredo Mantovano: con un indice produttività di 150 punti si piazza al 334° posto. Il Presidente regionale dell’UDC, Salvatore Ruggeri col 76% di presenze, indice di produttività 111 che lo colloca al 450° posto su 630 deputati. Fanalino di coda invece Massimo D’Alema, 495°, seguito dal pidiellino Luigi Lazzari, posizionato al 499° gradino. 530° l’ex Ministro Raffaele Fitto. 4 posti in giù il collega Ugo Lisi.

Al Senato, invece, brilla per produttività la salentina Adriana Poli Bortone, al 38° posto. Al 73° il democratico Alberto Maritati, più giù il pidiellino Rosario Giorgio Costa. Al 119° posto il brindisino Giuseppe Caforio, seguito dal conterraneo Michele Saccomanno, 176° il pidiellino Cosimo Gallo, 243° posto per il democratico Salvatore Tomaselli.

In fondo alla classifica, invece, troviamo i peggiori della classe: il democratico Nicola Latorre e l’azzurra Simonetta Licastro Scardino.