Lo studio: “L’Italiano? E’ nato in Terra d’Otranto”

Castello Carlo V

LECCE – Lecce ‘città di Federico II’. Una scoperta nuova, basata su studi scientifici e ricerche archeologiche, analisi documentarie e ritrovamento di reperti. Un’indagine accurata che da diversi mesi stanno portando avanti i Professori Paul Artur e Benedetto Vetere, rispettivamente di Archeologia e Storia Medievale dell’Università del Salento.

E mentre a poco a poco dal sottosuolo del Castello ‘Carlo V’ emerge il baluardo federiciano in città, l’attenzione si concentra sulla lingua parlata all’epoca.

È il ‘Laboratorio nazionale di Lingua Italiana parlata’ diretto da Pascal Pezzuto, dopo studi e ricerche, ad avanzare un’ipotesi suggestiva. Con Federico II nacque la prima letteratura italiana in volgare.

Era il 1230 e Dante Aligheri, ritenuto il padre della lingua italiana, non era ancora nato. Con l’imperatore esordì la scuola poetica chiamata ‘siciliana’, perchè la sua corte era a Palermo, ma che di fatto abbracciava tutto il sud della Puglia. I rimatori toscani si trasferirono al sud per imparare questa lingua e alla morte di Federico II tornarono in patria trasferendo il loro sapere acquisito e traducendo le opere, depositate nella città di Dante, dove rimasero per sempre. Morale della favola: la lingua italiana non nacque in Toscana, ma in Terra d’Otranto.

Un’ipotesi che viene supportata e trova riscontri proprio nelle recenti scoperte archeologiche cittadine e che ora ha necessità di essere rivelata per riportare la verità storica. Per questo il Laboratorio ha indetto il ‘Premio Federico II’, Festival Internazionale della Lingua Italiana, per stimolare la ricerca in tal senso. Una ricerca che sarà supportata dalle Istituzioni, come ha ribadito il Presidente del Consiglio comunale leccese Alfredo Pagliaro.

Se la documentazione confermerà quest’ipotesi, allora bisognerà riscrivere la storia della letteratura italiana e il nostro Manzoni, al momento della stesura de ‘I Promessi Sposi’, avrebbe dovuto non più risciacquare i panni nell’Arno, ma nello splendido mare del Salento.