Evasione, sequestro da 2 milioni di € per l’ex Sindaco di Manduria

Antonio Calò

MANDURIA (TA)  –   Avrebbe evaso il fisco per circa 2 milioni di euro, omettendo di dichiarare, con la ditta di calcestruzzi di cui è titolare, ricavi per 5 milioni di euro. A finire nei guai, con la Guardia di Finanza, stavolta è l’ex Sindaco di Manduria, Antonio Calò.

Le Fiamme Gialle, su disposizione del GIP del Tribunale di Taranto, hanno sequestrato all’ex primo cittadino e imprenditore, appartamenti e conti correnti per l’equivalente di 2 milioni.

A notificare il decreto di sequestro preventivo, sono stati i militari del Comando della Guardia di Finanza di Taranto. Il sequestro milionario è il corrispettivo delle presunte imposte evase dalla ditta, la ‘Calò calcestruzzi’ appunto, di cui l’ex Sindaco è titolare, tra il 2006 ed il  2010.

Calò, stando alle indagini, averebbe omesso di dichiarare al fisco una maggiore base imponibile per circa 5 milioni di euro. In particolare, il Nucleo di Polizia Tributaria ha accertato l’esistenza di una presunta contabilità parallela allestita a margine di quella ufficiale che avrebbe consentito all’imprenditore ed ex Sindaco nell’esercizio dell’attività commerciale, di non fatturare vendite per oltre un milione di euro all’anno.

Questo meccanismo avrebbe consentito all’azienda di prendere a base un imponibile notevolmente inferiore per la dichiarazione dei redditi e quindi di dover pagare meno tasse. Nei confronti dell’ex Sindaco, in quanto titolare della ditta, sono state contestate violazioni penali relativa alla presunta presentazione di dichiarazioni infedeli.

Il sequestro preventivo è funzionale alla successiva confisca di beni per un valore pari al profitto del presunto reato, ovvero 2 milioni di euro corrispondenti alle presunte imposte evase sugli eventuali ricavi sottratti a tassazione.