Il ricorso di Miccolis: “Mi sono dimesso sotto ricatto”

Emilio Miccolis

LECCE  –  Ricatto istituzionale da parte del CdA e pressioni da parte del Rettore per indurre Miccolis alle dimissioni: questa l’accusa non tanto velata, ma anzi messa nera su bianco, che l’ex Direttore dell’Università del Salento fa nel suo ricorso al TAR – curato dall’Avvocato Daniele Montinaro – con il quale chiede di rientrare al suo posto, cioè al vertice amministrativo dell’Ateneo salentino.

Il ricorso è stato notificato, nelle scorse ore, al Rettore Laforgia e promette di essere solo il primo atto di una lunga guerra legale, che Miccolis gioca su due fronti: quello lavoristico nel quale l’ex Direttore è assistito dall’Avvocato Luciano Garofalo.

E quello amministrativo con l’Avvocato Montinaro, per bloccare le procedure di nomina del suo sostituto anche perchè il 18 dicembre scadono i termini per presentare la domanda come Direttore generale dell’Unisalento e chi si presenterà maturerà nei confronti dell’Ateneo un ‘legittimo interesse’ che potrebbe aggrovigliare ancor di più la matassa legale.

Ecco perchè Miccolis chiede di sospendere tutto, battendo su due tasti: il primo è sul decreto del Rettore e sulla delibera del CdA che lo invitavano alle dimissioni – definite ‘ricatto istituzionale’ nel ricorso – e sulle analoghe pressioni ricevute dal Magnifico Rettore.

Il secondo tasto è l’iter singolare della sua vicenda con le dimissioni presentate il 24 ottobre e poi ritirate il 30 davanti al Rettore Laforgia che però poche ore dopo, accettava le dimissioni per quanto revocate, con un decreto che bypassava il parere degli organi accademici “che ancora oggi – sottolinea Miccolis nel suo ricorso – non si sono espressi sulle sue dimissioni, dandole evidentemente per scontate”.

Così non è però per l’ex Direttore dell’Unisalento che ora chiede ai Giudici di decidere se la sua destituzione da Direttore generale è avvenuta o meno secondo la legge e le regole, compreso il codice etico dell’Università e un nuovo, ennesimo capitolo della telenovela universitaria è ormai affidato alle aule di tribunale.