Riordino, complotto anti-Brindisi? Pelillo: “Cado dalle nuvole”

Michele Pelillo

BRINDISI“Cado dalle nuvole”. E’ questa la risposta meravigliata di Michele Pelillo alle accuse di Curto e Consales sui presunti complotti in Regione ai danni di Brindisi. L’Assessore tarantino della Giunta di Vendola sorride ironicamente al telefono  di fronte ai dubbi sollevati dal Sindaco e dal Consigliere regionale, sulla mancata trasmissione al Ministero delle delibere pro Lecce.

“Ma quali condizionamenti della struttura burocratica, ma quali pressioni a favore di Taranto? Questa è solo dietrologia fantasiosa –  attacca Pellillo – la Regione non spinge per l’accorpamento di Taranto e Brindisi e mi dispiace che finora non ci sia stata occasione di confronto con i colleghi brindisini, soprattutto con Curto, nonostante più volte in Consiglio lo abbia invitato ad un confronto sulla questione.

Sono certo – conclude Pelillo – che Consales e Curto stiano sbagliando clamorosamente strategia riguardo al loro territorio. Il Sindaco ha commesso un grave errore consegnandosi a Lecce invece di negoziare con pari dignità la condivisione di una nuova Provincia insieme a Taranto”.

E mentre la politica bisticcia, a Brindisi non si fermano le iniziative a tutela dell’autonomia locale: venerdì mattina il Comitato ‘Brindisi Provincia di Brindisi’ torna a manifestare con un sit-in nei pressi della ASL e della Biblioteca provinciale.

Nuova puntata della telenovela sul riordino, che appassiona e fa surriscaldare gli animi, dall’Adriatico allo Ionio fino a toccare il Capo di Leuca.

Commenti

  1. Antonio scrive:

    Dopo aver letto vari articoli su il riodiono delle province ho come la sensazione che i riordini sono più giochi di politici che non vogliono perdere il posto da assesore o consigliere e non pensano per nulla alla popolazione, ecco cosa vuol dire essere politico andare al potere e riempirsi le tasche sbandierando opportunità per tutti, tanto le tasse le paghiamo noi. Si parla tanto di tagli é c’è gente che vuol creare nuove regioni per aver diretto accesso ai fondi di stato sempre a scapito della povera gente, i quali siamo, insultandoci di essere leccesi, tarantini e brindisi. Io non credo più in questi politici che prima si dimettono poi dicono che si fanno da parte e poi quando le casse dello Stato sono piene si ricandidano perchè pensano solo a se stessi gettando fumo negli occhi alla gente che è principale colpevole votandoli.

  2. gianni scrive:

    prima fa finta di cadere dalla nuvole pelillo poi esce al naturale affermando che consales e curto hanno fatto male a “consegnarsi”a Lecce inve ce di essere “abbracciata”da taranto vero pelillo?…ma per favore…pelillo vai a raccontarl altrove…curto ha ragione,state usando i mezzucci per ostacolare la libera volontà dei comuni brindisini, come se con sti mezzucci puerili si potesse portarli lì dove non vogliono…