Usura, sequestrati i beni della ‘Ciccio Bello Bank’

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S.VITO DEI NORMANNI (BR) – Prestava denaro a commercianti in difficoltà e poi lo pretendeva indietro con tassi usurai che oscillavano fra il 36 e il 60%. Per questo Francesco Bello, 76enne di S.Vito dei Normanni, già arrestato e condannato per usura pluriaggravata, è il destinatario del decreto di sequestro preventivo eseguito dai Carabinieri e finalizzato alla confisca.

1 milione e 500.000 €, il valore dei beni posti sottosequestro dai militari della Compagnia di S.Vito, coordinati dal Capitano Ferruccio Nardacci: in tutto 7 immobili, tra appartamenti, lastrici solari ed esercizi commerciali adibiti a ferramenta, acquistati con i proventi dell’illecito.

Bello fu arrestato il 30 dicembre 2010, perchè sorpreso mentre riceveva una rata di 400 € da un imprenditore in difficoltà, a fronte di un prestito di 35.000 €. I Carabinieri, in quella circostanza, entrarono in possesso di documenti rilevanti ai fini delle indagini: cambiali, assegni e manoscritti, contenenti cifre e scadenze relative all’attività di usura. Documentazione che ha consentito di individuare altri 7 commercianti e artigiani che tra il 2004 e il 2010, hanno ottenuto dal pensionato prestiti variabili dai 10.000 ai 150.000 €.

Le somme contanti venivano elargite sempre con lo stesso modus operandi: come garanzia, infatti, il 76enne intascava assegni pari all’importo prestato e privi di data, così da poterli riscuotere in qualsiasi momento. In questo modo teneva sotto scacco le vittime, approfittando della situazione di disagio in cui vivevano, senza però usare violenza. Episodi accertati e venuti a galla anche grazie al sostegno della locale Associazione Antiracket che ha contribuito a smascherare gli affari della cosiddetta ‘Ciccio Bello Bank’.