Ultimo bilancio di Vendola: via le tasse e il ticket

Nichi Vendola

BARI  Dalle facce distese di assessori e capigruppo dei partiti di maggioranza, al termine di una riunione durata un paio d’ore, si è subito intuito che il bilancio ha soddisfatto tutti. Se per i tecnici è scarno, per i politici è quello che consegna ai cittadini un segnale positivo.

Giù le tasse. Questo il primo messaggio che trapela e questa, la prima conferma che arriva dal governatore Vendola e dall’assessore al ramo Michele Pelillo.

Non tutte certo. Ad essere abbattuta sarà l’Irpef per i primi due scaglioni di reddito. Passerà dallo 0,3 attuale allo 0,1% per i redditi imponibili fino a 15 .000 € e 0,2% per quelli da 15.000 a 28.000 €. Per i redditi imponibili superiori a 28.000 € resta invariato lo 0,5%.

Per chi ha intenzione di acquistare un’auto conviene attendere il primo gennaio. Le auto gpl e metano immatricolate nel nuovo anno, saranno esenti dal bollo per i successivi 5 anni.

Abolita anche la tassa di concessione governativa che 17.000 esercenti pugliesi versavano alla Regione. Il balzello andava dagli 80, 90 € ai 200 e colpiva tutti i settori del commercio.

Altro capitolo le borse di studio. Se fino a questo momento le Università coprivano la metà della graduatoria degli aventi diritto, dal prossimo anno la Regione metterà il tanto che basta per coprire il 70% del fabbisogno.

Un capitolo speciale è dedicato a Taranto. Pelillo ha ricavato dal bilancio 5 milioni di euro da destinare al Centro Salute e Ambiente che effettuerà screening diagnostici nelle zone a rischio. Questi si aggiungono agli 8 già stanziati. Altri 2 milioni andranno a Statte così da affrontare le drammatiche conseguenze del tornado della scorsa settimana.

Ancora 20 milioni ai consorzi di bonifica e poi il capitolo sanità. Per la prima volta la sanità non ha buchi. Di più.  L’avanzo di amministrazione sarà accantonato per la manovra di assestamento prevista tra giugno e luglio. Questo perché ad Aprile da Roma dovrebbe arrivare la conferma che la Puglia è fuori dal piano di rientro e sarà allora che si potrà eliminare il ticket sanitario.

Ora la manovra approderà nelle Commissioni consiliari dove al varco, l’attende l’opposizione che per voce del leader Palese ha già fatto sapere di non essere soddisfatta: la montagna, ha detto, ha partorito un topolino.

Un bilancio, quello di quest’anno, che ha un sapore diverso dai precedenti. Ha tutta l’aria di essere l’ultimo della seconda giunta Vendola.