Brindisi e provincia rottamano Renzi

Matteo Renzi

BRINDISI – 9.496 voti contro 3.881. In provincia di Brindisi, la vittoria di Bersani su Renzi è ancora più schiacciante. Il Segretario del PD conquista il 71% delle preferenze, rispetto al 29% del Sindaco di Firenze.

Bersani vince in tutti e 20 i Comuni con percentuali altissime a Carovigno, San Pietro, Mesagne, nel capoluogo e nella frazione di Tuturano.

Renzi, invece, fa bella figura a Francavilla, Fasano, Oria e San Michele.

Il Centrosinistra consegna così al paese il suo candidato Premier. “Un Centrosinistra più unito e più forte”, secondo il Segretario provinciale del PD, Corrado Tarantino che definisce l’esito delle Primarie “straordinario sotto ogni punto di vista. Siamo pronti alla sfida per il governo del paese”, commenta Tarantino più che soddisfatto della risposta degli elettori brindisini, “protagonisti di una grande festa democratica”.

Per il Sindaco Mimmo Consales, “ha vinto l’uomo giusto per riportare l’Italia sulla strada della ripresa economica. Bersani – aggiunge – rappresenta la serietà in un Paese che di giullari ne ha avuto sin troppi”.

Soddisfatto anche il Consigliere regionale di SEL, Tony Matarrelli: “Mesagne ha risposto al nostro appello e così come domenica scorsa ha detto chiaramente che vuole contribuire a cambiare pagina per ridare al Paese un governo sull’asse Vendola-Bersani”.

In casa degli sconfitti è Salvatore Valentino a prendere la parola: “La favola di Renzi, del giovane condottiero lasciato solo a combattere contro tutti – scrive il Consigliere brindisino – non ha avuto il meritato lieto fine, ma si è scontrata contro una macchina di partito efficiente e al tempo stesso timorosa fino all’ultimo di poter soccombere. Il Centrosinistra ha perso una buona occasione di iniziare da subito un cambiamento, ma da oggi lavoreremo lealmente per Bersani”.

Dalla ‘renziana’ Francavilla, gli fa eco l’ex Assessore Maurizio Bruno che in assenza di un apparato alle spalle ritiene eccezionale il risultato del Sindaco. “Purtroppo la sua età – chiosa Bruno – lo ha penalizzato. L’elettore tradizionale del Centrosinistra non ha saputo dar fiducia a un giovane che però è riuscito a riportare l’entusiasmo in politica”.