Tornado, riprese le ricerche dell’operaio disperso: trovata cabina della gru

Tornado su Taranto

TARANTO E’ stata localizzata a ben 30 metri di profondità, la cabina della gru travolta durante il passaggio della tromba d’aria che si è abbattuta su Taranto. La cabina è volata in mare nei pressi dello sporgente 4 al porto. Trovata dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che pure la riporteranno a galla.

Ma il lavoro è soprattutto concentrato sulle ricerche di Francesco Zaccaria, l’operaio 29enne di Talsano, disperso ormai da 24 ore.

Sempre meno le speranze, purtroppo di ritrovarlo vivo. È rimasto sempre forte il vento. Ed il mare gonfio dalle correnti, tanto che le ricerche sono riprese solo all’alba, interrotte al primo buio della serata.

Dai primi accertamenti del 29enne non c’è traccia, anche se si attende di agganciarla per riportarla in superficie per ulteriori verifiche, dal momento che la visibilità a 30 metri di profondità è pressocchè nulla. Secondo alcune testimonianze, Francesco sarebbe stato visto a lavoro su quella gru.

 A Statte, invece, dove la tromba d aria ha scoperchiato diverse case, una quindicina di famiglie ha dovuto passare la notte in albergo. Durante il tornado di scala tra 1 e 2, il vento ha raggiunto anche i 200 km/orari, travolgendo e trascinando via tutto ciò che incontrasse: auto, tir, pulman, alberi, tetti, pezzi di guard rail. Un disastro. Almeno una cinquantina i feriti, ma fortunatamente nessuno è in pericolo di vita. Feriti a Taranto e a Crispiano. Il tragitto che la tromba d’aria ha seguito. Arrivata dal mare ha attraversato la città a partire dal Quartiere Tamburi, passando poi su Statte fino a Crispiano e così via.

Un disastro che ha fatto andare in tilt le centraline delle sale operative. E le statali, affollate dalle auto della gente corsa in strada cercando una via di fuga. Il panico è arrivato alla notizia di una grave fuga di gas dal siderurgico. Ma in realtà la situazione è sempre rimasta sotto controllo. La città conosce bene l’effetto- domino che si potrebbe verificare ai serbatoi e le conseguenze che uno scoppio potrebbe provocare.

Sventata la tragedia grazie all’intervento immediato dei Vigili del Fuoco che hanno controllato l’incendio e messo subito in sicurezza gli impianti. Sempre quanto all’Ilva, l’azienda riprende la produzione mentre sta effettuando l’inventario dei danni strutturali subiti, mentre i lavoratori, che ieri erano stati invitati ad uscire dallo stabilimento per motivi di sicurezza, sono rientrati regolarmente al lavoro. Mancano all’appello solo i dipendenti dell’area a freddo, in ferie forzate da lunedì scorso. Si è risvegliata col sole, Taranto.

E oltre al vento ancora fortissimo, la tempesta rimane negli animi, sempre più desolati e affranti in un’epoca drammatica come non mai per la città. E in questo clima di afflizione generale, il pensiero va a lui, Francesco. Sull’operaio si è aperto il botta e risposta tra Cataldo Ranieri, esponente del Comitato ‘Cittadini e  lavoratori liberi e pensanti’, e l’azienda. Il primo sostiene che Francesco non dovesse essere su quella gru, in quel momento. Ilva risponde che procederà legalmente alle dichiarazioni di Ranieri, ricorrendo alla querela.