“Messico sordo alla sorte del mio Simone”

Simone Renda

LECCE Omicidio Renda. Nel corso del processo per l’assassinio del 34enne leccese in Messico, che vede coinvolti 8 tra funzionari e guardie del carcere di Playa del Carmen, è stata oggi raccolta la testimonianza della madre Cecilia Greco e dell’Ambasciatore italiano.

Dalle loro parole è emerso il presunto disinteresse delle istituzioni messicane nei confronti del giovane che – secondo quanto ha raccontato la donna – sarebbe stato prelevato dalla sua camera da letto in boxer e condotto in carcere senza motivo.

Non si sa che cosa sia successo nel tragitto, durato molto più del tempo necessario per raggiungere la prigione.

Il corpo del ragazzo avrebbe riportato inspiegabili ecchimosi e un colpo in testa. La signora Greco ha spiegato, commossa, avrebbe saputo della morte del figlio, solo tramite il fax dei preventivi della cremazione.