Strage di Brindisi, sigilli ai beni di Vantaggiato

carabinieri

COPERTINO (LE) All’alba le pattuglie di Polizia e Carabinieri erano già dislocate in tutto il territorio, tra Copertino, Porto Cesareo e Leverano. Gli uomini delle Squadre mobili di Lecce e Brindisi insieme ai Carabinieri del ROS e dei diversi Comandi provinciali interessati,hanno lavorato per diverse ore per mettere i sigilli a tutti i beni, mobili e immobili riconducibili a Giovanni Vantaggiato, reo confesso della strage alla ‘Morvillo Falcone’ del 19 maggio scorso.

Un provvedimento di sequestro conservativo e preventivo richiesto dalla Procura Distrettuale Antimafia.

Nell’attentato alla scuola brindisina perse la vita la giovane Melissa Bassi e altri 9 studenti rimasero feriti. Vantaggiato, per il quale il prossimo gennaio si aprirà il processo in Corte d’Assise, sarà chiamato con molta probabilità a risarcire le vittime. Per questo, negli ultimi giorni Carabinieri e Polizia hanno dettagliatamente ricostruito il suo patrimonio, congelandolo di fatto con i sigilli, impedendo così che i familiari potessero, in qualche modo, disfarsene.

I beni ammontano a 2 milioni e 100.000 euro.

A Copertino, in mattinata, i militari e la Polizia hanno bussato alla sua villetta di via Vespucci. È qui che Vantaggiato abitava insieme alla famiglia: un complesso immobiliare molto grande, tra l’altro, mai censito in catasto e in gran parte realizzato abusivamente.

Successivamente, sempre a Copertino, si sono spostati in via Garibaldi, al numero 14 e in piazza Umberto I, civico 11 e civico 26. Locali, sempre di proprietà di Vantaggiato, affittati ad attività commerciali: una salumeria ed una gastronomia.

Sigilli anche al deposito di carburante, l’attività di Vantaggiato, in Contrada ‘Ballarini’ sulla strada provinciale Copertino-Leverano.

Il sequestro ha riguardato anche l’imbarcazione da diporto cabinata a motore, modello M/Y C50 FB da 15 metri e 60 con bimotore diesel, attualmente ormeggiata nella darsena ‘Puerto del Sol’ sulla Porto Cesareo-S.Isidoro. Lo yacht dove Vantaggiato si rifugiò dopo la strage, come se nulla fosse accaduto.

Infine, sotto sequestro è finito anche un deposito bancario. Il tutto, dicevamo, per oltre 2 milioni di euro.

Giovanni Vantaggiato sarà processato per strage con finalità terroristiche e il tentato omicidio di Cosimo Parato, l’ex socio in affari. La prima udienza, in Corte d’Assisie si terrà il 17 gennaio. Il GIP Ines Casciaro ha accolto, infatti, la richiesta della DDA di  Lecce firmata dai PM Guglielmo Cataldi e Milto De Nozza sul processo immediato, saltando l’udienza preliminare, per l’evidenza delle prove.

Nel processo saranno  unificate le 2 inchieste quella per la strage alla scuola di Brindisi e il tentato omicidio  nel 2008 a Torre Susanna.

A  cura di Mariella Costantini