Vivere la città senza vederla, ecco il piano dell’U.I.C.I.

'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti'

LECCE  – Chiedono una città che sia a misura di chi, come loro, non la vede, ma vuole viverla. La sezione provinciale leccese dell’‘Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti’propone le proprie idee per un piano della mobilità e dei servizi che pensi a loro, a chi ha disabilità della vista che rendono difficili anche i gesti più semplici.

I segnali sonori sui bus ed ai semafori, per esempio e poi un sistema di trasporti per chi ha bisogno di continui spostamenti.

Per questo il Presidente della sezione provinciale Antonio Maggiore ha voluto un incontro per portare all’attenzione delle istituzioni ma anche di tutti i cittadini le esigenze dei non ed ipovedenti.

L’iniziativa rientra negli impegni della sezione leccese per rispondere ai bisogni della mobilità e della partecipazione alla cultura di chi ha disabilità visive.