Qualità della vita, il Salento sprofonda

'Il sole 24 ORE'

Perdere postazioni, si sa, non è mai cosa piacevole. E il Salento le perde nella classifica sulla qualità della vita stilata da ‘Il Sole 24ORE’. A tenerci sù, per così dire, è il clima buono, per il resto Taranto conquista la maglia nera: è ultima tra le 107 province italiane.

E’ a Bolzano che si vive meglio, a Taranto decisamente peggio e non solo, perchè anche Lecce e Brindisi perdono posizioni: Brindisi precipita a -16 posizioni dallo scorso anno piazzandosi al 104° posto e Lecce è al 91°, perdendo rispetto alla stessa classifica del 2011, ben 6 posizioni. I parametri di riferimento sono tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero. La ricerca per questa volta effettuata ancora sulle 107 province si articola su 6 settori, costruiti a loro volta su 6 indicatori (per un totale di 36) che danno luogo a 6 graduatorie di tappa e, quindi, alla classifica finale.

Per l’occupazione: Lecce con il suo tasso di disoccupazione è alla posizione 101. La voce ecologia posiziona Lecce al 73° posto. Per la sanità la posizione è la 51esima, non così male. Per asili comunali 90esima posizione nella graduatoria. Sull’ordine pubblico, se per scippi rapine e borseggi, Lecce è ottava, va decisamente peggio in fatto di furti in casa, per i quali Lecce si posiziona al 69° posto.

In fondo alla classifica, dicevamo, Taranto che raggiunge il proprio risultato migliore solo nell’ordine pubblico (54° posto, grazie all’incidenza modesta di scippi, borseggi e rapine e di truffe), mentre si ferma al 94° posto in tenore di vita e in servizi-ambiente-salute e al 95° posto nella voce affari e lavoro per registrare i risultati peggiori nel tempo libero e nella popolazione (104° e 103° posto).

Se Atene piange, Sparta non ride. La classifica de ‘Il Sole 24ORE’, infatti, boccia anche Brindisi che, nelle utime posizioni, precede solo Caltanissetta, Napoli e Taranto.