Agguato alla ‘Esso’: “Siamo stati noi, ma per fatti di donne”

agguato a Vadacca

LECCE – Confessano tutto Alessandro Sariconi, 34enne e Simone Corrado, 31enne, entrambi leccesi. Ma dietro al tentato omicidio di Davide Vadacca, gambizzato il 30 ottobre scorso nella stazione di servizio ‘Esso’ sulla Lecce-Brindisi,non ci sarebbe la criminalità o la droga.

La vicenda sarebbe legata, invece, a dissapori nati perchè la vittima avrebbe importunato la donna del 34enne. Sarebbe stato lui a premere il grilletto. Questa, almeno, la versione degli indagati.

Si è tenuto in mattinata l’interrogatorio di garanzia davanti al GIP Cinzia Vergine che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare eseguita venerdì mattina. Secondo quanto entrambi hanno dichiarato non ci sarebbe stato alcun appuntamento. Dopo aver girato per circa un’ora in macchina, per caso si sarebbero trovati a passare dalla ‘Esso’, dove c’era già Vadacca. Sarebbero saltate parole grosse e Vadacca avrebbe messo le mani addosso a Sariconi. A quel punto il 34enne avrebbe tirato fuori la pistola e sparato.

Per il momento i legali che costituiscono il Collegio difensivo, gli Avvocati Francesco Vergine, Giancarlo Dei Lazzaretti, Franco De Jaco e Pantaleo Cannoletta, non avrrebbero intenzione di rivolgersi al Tribunale del Riesame, in attesa dell’esito degli ulteriori accertamenti degli investigatori.

Intanto si è svolto in mattinata, davanti al GIP Alcide Maritati, anche l’interrogatorio di convalida dell’arresto di Alessio Bellanova, il 30enne leccese, anche lui presente la sera dell’agguato, arrivato alla ‘Esso’ nella stessa macchina di Vadacca. Il 30enne era stato fermato sabato mattina dalla Guardia di Finanza, nel corso di un controllo veicolare, nei pressi della zona industriale di Surbo. Al termine dell’ispezione, eseguita insieme alle unità cinofile, è emerso un carico illecito di droga: oltre 100 grammi di cocaina purissima destinata, secondo quanto ammesso da Bellanova, ad essere immessa sul mercato.