Avvertimenti e vendette, nel mirino Dattis e Verardi

polizia

LECCEIncendi e attentati uno dopo l’altro e tutti legati insieme da un unico filo: l’agguato alla ‘Esso’ al pregiudicato Davide Vadacca. Un botta e risposta continuo che non sembra fermarsi e che potrebbe inasprirsi dopo l’arresto dei 2 presunti autori della gambizzazione: Simone Corrado e Alessandro Sariconi.

L’ultimo episodio in ordine di tempo nella notte, in via Siracusa, nella 167, dove è stata data alle fiamme l’auto di Luca Dattis, anche lui legato in modo trasversale all’agguato. Luca Dattis fu arrestato dalla Guardia di Finanza per possesso di un’ingente quantitativo di droga che i baschi verdi recuperarono nel cofano della sua auto: 34 chili di marijuana.

L’uomo, tornato a casa da poco, è stato scarcerato dal Riesame.

La proprietà della droga, infatti, se l’addossò Alessio Bellanova, arrestato nelle scorse ore sempre dalla Guardia di Finanza che gli ha trovato un etto di cocaina nell’auto. Alessio Bellanova di San Donaci, era in auto con Vadacca la sera del 30 ottobre, al momento dell’agguato. Era arrivato insieme a lui a bordo della Mercedes e si era dileguato dopo i colpi di pistola.

Nella notte, intorno alle 3, qualcuno ha incendiato l’auto di Dattis, una Ford Focus nera parcheggiata sotto casa. L’incendio è di probabile matrice dolosa. La Squadra Mobile sta indagando alla ricerca del movente, ma il collegamento è chiaro.

Il rogo, che segue di qualche ora quello al chiosco di frutta in Piazza Palio, anche questo gestito da un personaggio noto alle forze dell’ordine, potrebbe essere inquadrato nella serie di vendette incrociate che rendono evidente una guerra aperta tra gruppi criminali rivali sullo scenario della spartizione del territorio nello spaccio della droga.