Tangenziale di Galatina, a rischio la grande quercia

quercia di S.Sebastiano

GALATINA (LE)  I ragazzi del quartiere hanno disegnato un cerchio con le pietre tutt’intorno, dopo l’ultimo, misterioso, incendio dell’estate appena passata. Un modo per proteggerla, ma per la quercia di San Sebastiano, a Galatina, non c’è pace.

Il cantiere, avviato martedì scorso, per la costruzione della nuova tangenziale, tutta interna però ai quartieri periferici della città, ha infuocato, ora più che mai, la discussione sul destino della vallonea.

Sebbene l’albero faccia parte dell’ultimo lotto, sì finanziato ma non ancora appaltato, le ruspe che già spianano la strada fino a via Galatone sembrano un blitz agli occhi del Comitato ‘I Custodi della Quercia Vallonea di San Sebastiano’.

Rimprovera al Comune e alla Provincia di Lecce, titolare dell’appalto da 2,5 milioni di euro, il non aver atteso che il dibattito si completasse e trovasse una soluzione meno dolorosa rispetto al passaggio accanto alle scuole del 2° polo e prima, proprio in mezzo a questi due caseggiati, partendo alle spalle di questa costruzione d’epoca.

Ora, però, l’attenzione si sposta sulle previsioni dell’ultimo lotto e l’impressione è quella di non poter tergiversare ancora.

In tutto questo, infatti, c’è un grande paradosso: pur appartenendo di fatto alle specie contenute nella ‘lista rossa’ nazionale perchè in via di estinzione, la vallonea di Galatina non è mai stata censita.

Dopo quel censimento, la tutela si estenderebbe ad almeno 50 metri dal tronco. Ed è proprio a questo che mira il Comitato, presentando una controproposta, su cui ora sta lavorando l’Assessorato all’Urbanistica: piuttosto che far morire la Tangenziale a 7 metri  dall’albero con una rotatoria che gira solo su se stessa, optare per una modifica ad angolo retto del tracciato, perchè si colleghi alla viabilità già esistente e che porta dritto in via Roma. E poi andare fino in fondo, ridando dignità alla quercia con un parco verde.