Sanità, Sampietro: “La Regione ci penalizza”

REGIONE PUGLIA

TARANTO Mortificata e penalizzata ancora una volta Taranto in tema i finanziamenti per la Sanità. È la denuncia del Vice Presidente del Consiglio provinciale Mino Sampietro. “Dietro i proclami dell’investimento sul mega ospedale per Taranto, si nasconde – scrive Sampietro – una cospicua distrazione sulle risorse messe a disposizione da parte della Regione Puglia per Taranto e la sua Provincia”.

E poi riepiloga: “Nel luglio del 2010 fu proclamato un accordo tra Don Luigi Verzè e Nichi Vendola, con il quale si prevedeva un investimento totale per l’Ospedale San Raffaele del Mediterraneo di 210 milioni, divisi in 120 milioni stanziati direttamente dalla Regione Puglia (fondi propri) e 90 milioni con leasing in costruendo; sembrava una ‘favola’ a lieto fine, ma i fatti hanno dato torto soprattutto al Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola e alla sua maggioranza”.

I 120 milioni promessi dalla Regione per il nuovo ospedale di Taranto si sono dimezzati diventando 57 e mezzo. A Taranto cioè non sono più arrivati ben 62 milioni e mezzo di euro. Non solo. La giunta regionale, spiega ancora Sampietro, aveva destinato 60 milioni, mai arrivati, per la bonifica del Quartiere Tamburi. E negli ultimi mesi sempre la Regione aveva predisposto altri 36 milioni per l’infrastrutturazione della retroportualità (Distripark). Ma anche questi soldi sono stati impiegati altrove e a Taranto e alla sua Provincia non sono mai arrivati. Tra le conseguenze lo spostamento dell’interesse delle Autorità portuali olandesi di Rotterdam dal Porto di Taranto alla Romania. Siamo a 158 milioni e mezzo di finanziamenti regionali per Taranto, ma di cui Taranto non ha goduto.

Ma il conto no è ancora finito. La Regione Puglia infatti, aggiunge il Vice Presidente del Consiglio provinciale, deve trasferire alla Provincia di Taranto altri 20 milioni di euro d’impegni già assunti precedentemente e “se ciò non dovesse avvenire entro il 31 dicembre 2012 – scrive Sampietro – la Regione sarà responsabile della fuoriuscita dal Patto di Stabilità dell’Amministrazione Provinciale ionica con ulteriori aggravi per Taranto e la sua Provincia”.

Riepilogando, la Regione Puglia è in debito con Taranto e la sua Provincia per 178 milioni e 500.000 euro. Nel frattempo viene proclamato l’ottenimento, intanto, di 150 milioni di euro da parte del CIPEComitato Interministeriale Programmazione Economica – per la realizzazione futura dell’ospedale ‘San Cataldo’. Ma per Sampietro non basta e dice: “Questo finanziamento non può giustificare lo scarso interesse che la Regione ha avuto in questi anni nella sua programmazione per la Terra Jonica. Taranto ha bisogno di un nuovo presidio ospedaliero, ma distogliere i fondi FAS attraverso il CIPE, non ci sembra la scelta più convincete e rischiamo di rimanere legati alla grande industria (Ilva, Eni e Cementir), senza alternative valide da poter perseguire e senza promuovere innovazione e trasformazione.”