Poli e Buonerba davanti alla Corte dei Conti, al via il processo

Poli-Buonerba

LECCE – Al via davanti alla Corte dei Conti, il processo relativo al presunto danno erariale procurato al Comune di Lecce con gli incarichi conferiti al Professor Massimo Buonerba, che dal 1998 al 2007 è stato consulente giuridico dell’allora Sindaco Poli Bortone.

Incarichi da complessivi 750.000 euro.

Di quel presunto danno, secondo l’ipotesi accusatoria del Vice Procuratore Carlo Picuno, devono rispondere in tre. Il Professore, il primo cittadino che l’aveva scelto come collaboratore, la Senatrice Adriana Poli Bortone e, infine, Giovanni Capilungo, il Dirigente del Settore Sviluppo organizzativo e Gestione delle risorse umane che ha sottoscritto la Convenzione nel giugno del 2002.

Sono andate prescritte, invece, le accuse inizialmente ipotizzate contro Antonio Guido, che è stato dirigente dello stesso settore ma nel 1998, quando è stata firmata la prima Convenzione.

Per l’accusa quegli incarichi sarebbero stati inutili e le convenzioni avrebbero danneggiato le casse di Palazzo Carafa. Il lavoro di Buonerba  – coinvolto nel processo per via Brenta e nelle indagini sulle presunte mazzette del filobus – sarebbe stato superfluo e avrebbe provocato solo costi senza alcun corrispettivo, perchè al posto suo si sarebbe potuto fare ricorso al personale interno. Non tutti, però, rispondono del presunto danno erariale nella stessa misura. A Massimo Buonerba, a cui si contesta una condotta dolosa, viene richiesto l’intero importo. L’allora Sindaco e il Dirigente, citati a giudizio per colpa grave, risponderebbero solo in via sussidiaria, cioè solo qualora non lo facesse Buonerba, la Poli per il 50%; il Dirigente per il 20%.

Questa l’impostazione del Vice Procuratore. La parola ora passa ai Giudici contabili. La sentenza non dovrebbe tardare ad arrivare.