Pet Tac a pagamento, la Regione risarcisce i malati

Pet-Tac

LECCEDiviene definitiva la sentenza di condanna e la Regione Puglia risarcisce i 5 salentini, colpiti da patologie tumorali e costretti ad effettuare a loro spese un esame con la Pet-Tac  presso lo studio ‘Calabrese’ di Cavallino, nel periodo tra gennaio e marzo 2011.

Intanto, si moltiplicano davanti al Giudice di pace di Lecce cause di questo tipo.

Altre 8 sono state avviate, per un totale di una quarantina di pazienti, promosse dall’Avvocato Massimo Todisco che ha ottenuto la prima vittoria davanti al Giudice Luigi Piro.

Una sentenza, quella emessa da Piro nel marzo scorso, che la Regione ha impugnato.

Ma ha deciso di rinunciare all’appello, dopo la costituzione in giudizio dei pazienti che avevano vinto in 1° grado. Tre giorni fa è passata in giudicato divenendo un precedente giurisprudenziale importante. Nella sua sentenza, il Dottore Piro aveva accolto la richiesta dei pazienti, sposando una tesi innovativa, ovverosia sostenendo che l’assenza della predetta macchina in convenzione costituisce un fatto illecito, che lede immediatamente il diritto alla salute dei soggetti che si trovano nella necessità di dovervi ricorrere.

In due dei nuovi processi già in corso, nelle udienze che si sono svolte nei giorni scorsi, è stata raccolta la testimonianza di importanti oncologi, come Giuseppe Serravezza che hanno confermato come la Pet-Tac sia uno strumento fondamentale nel trattamento e nella diagnosi dei tumori fondamentale nelle strutture ospedaliere.

La macchina della giustizia si è messa in moto e c’era da aspettarselo, sta già producendo i suoi frutti.