Michele Emiliano a processo: per un post su Facebook

Michele Emiliano

BARIMichele Emiliano è stato rinviato a giudizio. Ma qui corruzioni e quant’altro non c’entrano nulla. Il motivo è Facebook. Che il Presidente del Partito Democratico pugliese sia innamorato dei social network è cosa nota.

Ma che questo amore si traducesse in una spina nel fianco, non era prevedibile.

Tutto è nato da alcune dichiarazioni che Emiliano, che notoriamente non le manda a dire,  ha rilasciato sulla sua pagina Facebook e dirette al presidente di una circoscrizione della sua città.

Dichiarazioni tanto forti, pare, da costargli una denuncia per diffamazione con relativo rinvio a giudizio.

I fatti li ricostruisce, naturalmente su Facebook, lo stesso Emiliano.

2 anni fa, spiega ai suoi ‘seguaci’, chiuse al traffico il lungomare per tre ore al giorno dopo l’ennesimo fatto di cronaca avvenuto in quel tratto.

I gruppi criminali che monopolizzavano la vendita abusiva di alimenti in quella zona – si legge sul post in bacheca – protestarono  dando vita a scene di guerriglia urbana. Emiliano, dunque, accusò il presidente della circoscrizione Mario Ferorelli non solo di non essergli stato solidale, ma anzi di aver contribuito ad esporlo nei confronti dei protestanti, accusandolo di aver chiuso il lungomare per pura volontà di danneggiare i residenti e i locali di Bari vecchia.

Ne nacque un’accesa discussione – su Facebook chiaramente – durante la quale il Sindaco ha accusato Ferorelli, con parole che lui stesso definisce  ‘dure’, di essersi piegato alle ragioni dei clan. Di più; lo invitò a ‘non fare l’ameba’ e ‘non essere equivoco nei confronti di gente che ha sempre fatto il bello ed il cattivo tempo in città’. Il risultato fu la denuncia per diffamazione e ora il rinvio a giudizio.

“Ho fiducia nella giustizia e dunque sono molto sereno”, scrive il Sindaco sulla bacheca. “Sono convinto che la Procura ha voluto il dibattimento pubblico per consentire a tutti di valutare i fatti senza dare l’impressione di volere liquidare la cosa a tarallucci e vino.

Ed io sono d’accordo con questa scelta. Preferisco rischiare un processo, piuttosto che essere equivoco con la criminalità organizzata”.

Per Emiliano resta un fatto: Ferorelli e il suo Avvocato, Francesco Paolo Sisto, sono entrambi in odor di candidatura alla guida del Comune di Bari per il Centrodestra, quindi la questione sollevata è politica. Visto, tra l’altro, che lui dopo il benservito a Bersani – che gli ha offerto un posto in Parlamento –  è sempre più il candidato del Centrosinistra alla Regione Puglia.