Gruppo Rossi, a rischio 70 posti? Monta la protesta

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LECCE –  A preoccuparli non è tanto il fatto di essere tornati, dopo esserlo già stati lo scorso anno, in cassa integrazione. Quello che li sconcerta è avere la spada di Damocle del licenziamento sulla testa. Sono i 142 lavoratori del Gruppo Rossi, un’azienda modenese che fa capo al Gruppo svizzero Habasit.

A Lecce, nella zona industriale, ci sono 3 stabilimenti, in cui rispettivamente si assemblano, si verniciano, s’imballano riduttori di velocità per motori elettrici. Ma, si sa, c’è la crisi ed ha colpito anche il loro settore.

Per questo pare che l’azienda abbia annunciato di voler portare a lLecce nuovi ‘pacchetti’, che altro non sarebbero che soluzioni che prevederebbero il taglio addirittura del 50% del personale a Lecce. Da qui la protesta degli operai: Fiom e Fim sono sulla stessa lunghezza d’onda e compatti, chiedono di conoscere cosa riserva ai 142 lavoratori il futuro immediato.

E soprattutto, tengono a salvaguardare la dignità di queste persone, “che sono uomini – dicono – e non certo pacchetti”.


 

 

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 Foto di Stefano De Tommasi