Al via la Tangenziale di Galatina: proteste e polemiche

quercia vallonea di 'S.Sebastiano'

GALATINA (LE) – Ruspe all’opera e cittadini sul piede di guerra. Partono i lavori per la costruzione di quella che è sempre stata conosciuta come la nuova Tangenziale di Galatina. Il Tar di Lecce, infatti, non ha concesso la sospensiva alla ditta ‘De Pascalis’ che aveva fatto ricorso contro l’affidamento alla ‘Rizzo’ di Soleto dell’appalto con cui la Provincia di Lecce ha stanziato 2.500.000 euro per 1.300.000 metri di strada.

È questo il primo lotto, che va da via Ugo Lisi vicino al Tribunale, fino a via Galatone, la prima sezione di quel nastro d’asfalto che dovrebbe giungere fin sotto alla quercia di San Sebastiano, per la cui difesa da tempo alcuni cittadini si sono costituiti in un Comitato. Ma i problemi non sono solo a valle, nel tratto sì finanziato ma non ancora appaltato. La levata di scudi è anche a monte, a cantiere già avviato. Per i cittadini di via Vernaleone e via Salvo D’Acquisto è l’ennesima mazzata. A loro era stato  promesso verde, tanto verde, si ritroveranno con case vista Tangenziale.

Da lì, poi, la nuova arteria si collega a quella già disegnata dalle ruspe, passando proprio accanto al giardino e all’ingresso dell’Istituto comprensivo II polo. “Per noi significa uno sbarramento tra la scuola e il resto del quartiere – incalza Eleonora Longo, la dirigente – Tanto più in considerazione del fatto che sarà un impedimento per i bambini, abituati a venire a scuola a piedi. Non potranno neppure attraversare la strada”.

La vicinanza alle scuole e la mancata previsione degli attraversamenti pedonali rischiano, di fatto, di trasformare questa strada in una saracinesca tra i quartieri. Prevista nell’allora Piano di Fabbricazione, adottato nel lontano 1972, quando ancora qui non esistevano né case né scuole, l’opera è stata poi confermata nel Piano regolatore del 2005 e ora nelle previsioni del Pug.

Per la nuova Amministrazione Montagna, giunta ad appalto già affidato da parte della Provincia, rappresenta invece non più una tangenziale ma un nastro di collegamento tra i tre quartieri periferici della città. “Stiamo lavorando alla risoluzione delle criticità che ci hanno manifestato i cittadini – spiega l’Assessore all’Urbanistica Roberta Forte -. Abbiamo fatto nostra la perplessità sui passaggi pedonali e ci stiamo muovendo anche per risistemare le previsioni nell’ultimo lotto, vicino la quercia”.

Per il Comitato a tutela, però, stavolta vale la regola di San Tommaso: se non si vede, non si crede.

Commenti

  1. ANTONIO COSIMO scrive:

    NON SOLO QUEL LOTTO MA TUTTI I LOTTI LOTTIZATI I FAMOSI COMPARTI ,VORREI SAPERE SPERO LA POSIZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA-AMBIENTALISTA DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE E ORA COME STANNO LE COSE? NESSUNO PARLA NE IL PD NE RIFONDAZIONE SEL .UNA DOMANDA DATE IL VIA ALLO DISTRUZIONE DEL TERRITORIO DI GALATINA O VI OPPONETE A QUESTO DISASTRO .COME MAI I PROGETTISTI DELLA PROVINCIA NON HANNO VISTO QUESTE SPECIFICITA DEL TERRITORIO . I PROGETTI SI FANNO AD OCCHI CHIUSI FORSE QUATTRO AMBIENTALISTI NON SARANNO DEGLI EROI MODERNI, MA HANNO LANCIATO L’ALLARME DAL 2011 COME CUSTODE DELLA QUERCIA VALLONEA E COME CITTADINO VOGLIO UNA RISPOSTA

  2. rino scrive:

    Grazie alla Tangenziale il mercato è stato spostato alla Zona fieristica, certamente chi ha autorizzato questa disposizione si è dimenticato di tutte quelle persone che vivono dell’occasione di comprare i viveri a buon prezzo, mentre attualmente si è costretti a pagare ciò che ci viene imposto dai negozianti – forse sarebbe opportuno creare i mercatini rionali come una volta. Attualmente si preferisce il caos alla zona fieristica con le conseguenze del traffico etc.