Buoni benzina in cambio di voti, citazione diretta per Metrangolo

Comune di Oria

ORIA (BR) – Per il Pubblico Ministero Raffaele Casto non sussiste alcun dubbio. Il Presidente del Consiglio comunale di Oria Antonio Metrangolo, eletto nelle fila di Noi Centro con 317 preferenze, avrebbe scambiato buoni benzina in cambio di voti.

Indagini concluse e citazione diretta a giudizio il giovane politico federiciano, che affronterà il dibattimento con gli altri 6 indagati.

Giuseppe De Gaetani, Donato Ottaviano, Fernando Dell’Aquila, Roberto Memmola, Ubaldo Patisso e Pietro De Virgilis.

L’ipotesi di reato a loro carico è di dazione offerta o promessa illecita di utilità ad uno o più elettori con l’aggravante della continuazione.

Il decreto firmato dal Pm arriva a margine di una lunga serie di interrogatori e riscontri portati avanti, su disposizione della Procura, dai Carabinieri della Compagnia di Francavilla e della stazione di Oria.

Ma a margine delle indagini, De Virgilis, passa al contrattacco. Esposto-denuncia in Procura, con indagine parallela a carico di Casto e di 3 carabinieri, tutti accusati di metodi da ‘Santa Inquisizione’ attuati durante gli interrogatori. Da qui, altre due inchieste parallele. Una a carico di Casto, portata avanti dalla competente Procura di Potenza e uno a carico dei 3 militari, tra cui il Maresciallo della Stazione di Oria, Borrello e il Tenente del Norm di Francavilla Simone Clemente, per i quali il Pm della Procura di Brindisi Giuseppe De Nozza ha già chiesto l’archiviazione, con Camera di Consiglio fissata per il 29 novembre.

Nel dibattimento, davanti al Giudice, senza ombra di dubbio, ci andrà Metrangolo. Con il Sindaco di Oria Cosimo Pomarico che si dice  “certo della sua correttezza. Sono sicuro – chiosa il primo cittadino – che tutto si chiarirà e che il Presidente del Consiglio ne uscirà alla grande”.