Scassinatori sull’ambulanza rubata, scattano le manette

Sezione Volanti

SAN DONACI (BR) – Sicuramente ingegnoso, il sistema ideato da un 25enne di San Donaci e da un suo complice al momento sconosciuto per non dare nell’occhio e scassinare in tutta tranquillità la cassa continua del distributore di benzina Agip, sulla Lecce-Brindisi.

I due hanno agito a bordo di un’ambulanza rubata qualche ora prima da un garage di Veglie e per essere ancora più sicuri di non dare nell’occhio, avevano acceso i lampeggianti così da sembrare, all’una di notte, un mezzo in piena emergenza, al di sopra di qualsiasi sospetto.

Non hanno fatto i conti, però, con una pattuglia delle Volanti di Lecce che si è messa alle calcagna del mezzo, intercettato nel cuore della notte all’altezza del rondò. Gli agenti sapevano del furto ed erano intenzionati a controllare il numero di targa.

Appena si sono resi conto che il mezzo, con tanto di sirene accese, rallentava la sua corsa per entrare nell’area di servizio e accostarsi alla colonnina, come per fare rifornimento, hanno capito che qualcosa non andava. E una volta avvicinati al mezzo hanno avuto ragione dei loro sospetti. A bordo 2 persone con tute e cappucci, una delle quali si è data subito alla fuga scavalcando un alto muro di recinzione, l’altra è stata bloccata con non poca fatica, tanto che un agente è anche rimasto ferito nella colluttazione.

Antonio Patronelli, 25enne di San Donaci, con precedenti, è stato ammanettato per tentato furto aggravato in flagranza e denunciato in stato di libertà per ricettazione, dagli agenti delle Volanti al comando del Dott. Antonio Ingrosso.

Il mezzo era stato accuratamente manomesso per renderlo funzionale al piano: era stata smontata la lettiga interna e al suo posto erano state sistemate due grosse bombole di ossigeno legate tra loro pronte all’uso. Erano collegate ad una cannula che alimentata dall’ossigeno e accesa avrebbe prodotto la fiamma ossidrica. C’era anche la maschera per proteggersi il volto e un accendino pronto all’uso. Nell’abitacolo, 2 cacciaviti e una torcia con lampadine a led.

Tutto pronto, insomma, per aprire la cassa continua e fuggire con i soldi. L’ambulanza apparteneva all’associazione della Protezione Civile  ‘Vivi bene’ di Salice Salentino.