Turismo, arrivano gli austriaci

Taranto

TARANTOA Taranto arrivano gli austriaci. La provincia ionica  si prepara ad accogliere, nel prossimo biennio, decine di migliaia di turisti provenienti dall’Austria. La più grande associazione che riunisce i pensionati della patria di Mozart ha, infatti, scelto la Puglia e la provincia di Taranto in particolare, come località per le vacanze da proporre ai propri iscritti.

I primi contatti tra l’agenzia internazionale che cura l’organizzazione dell’iniziativa e la Provincia di Taranto hanno dato buoni frutti.

L’accordo sarà siglato la prossima settimana quando una delegazione ionica si recherà a Vienna per incontrare i vertici delle più importanti istituzioni austriache. Secondo una prima stima, nel biennio 2013-2014 si conteranno quasi 100.000 presenze nell’area ionica.

L’Assessore provinciale al Turismo, Giovanni Longo, parla di una “straordinaria occasione di rilancio del nostro turismo. Abbiamo più volte incontrato gli organizzatori e abbiamo definito tutti i dettagli del progetto che coinvolge anche i comuni di Taranto, Castellaneta e Ginosa.

Andremo a Vienna per perfezionare l’intesa. La scelta dell’agenzia che segue l’associazione dei pensionati austriaci ha scelto Taranto essenzialmente per due ragioni: la presenza dell’aeroporto Arlotta di Grottaglie, dove atterreranno i voli charter carichi di turisti, e l’enorme capacità ricettiva garantita da alcune strutture alberghiere del versante occidentale della Terra Ionica. E’ quasi superfluo aggiungere che non sono stati solo gli aspetti logistici ed organizzativi ad aver fatto la differenza: noi offriamo enogastronomia di qualità, cultura, archeologia e un patrimonio paesaggistico di inestimabile valore”.

I pensionati austriaci arriveranno nei mesi di aprile e maggio del 2013 e del 2014.

“Quando torneremo da Vienna – conclude Longo – presenteremo ufficialmente questo progetto che considero un’ottima opportunità per fare il fatidico salto di qualità puntando sulla valorizzazione del nostro territorio in chiave turistica”.

Commenti

  1. Nino scrive:

    ma che vanno a vedere a Taranto…? piazza quattro palme..? Se scoprono Lecce gli austriaci…..non passano nemmeno vicini da Taranto piu’…

  2. Francesco scrive:

    Sig Nino…i suoi commenti soo molto offensivi nei confronti di una splendida città come Taranto. Sono Leccese e mi vergogno della gente come lei. Noi leccesi pensiamo di essere il centro del mondi senza guardare a chi ci sta intorno. Taranto, e lei sicuramente è un ignorantone, è una bellissima città. Le dirò di più. Il centro di Taranto è pieno di moda, negozi, librerie, è molto curato e molto bello. La città vecchia, che a poco a poco si sta ristrutturando è di inestimabile bellezza. Ogni angolo della città è piena di reperti e di zone archologiche Greche. Il ponte girevole e il castello aragonese sono stupendi. Il museo archeologico nazionale di Taranto è uno dei più famosi e visitati in Italia. La città vecchia è piena di ipogei e di palazzi di rara bellezza. La provincia ha un paesaggio molto variegato e non monotono come a volte lo è quell leccese. E’ mai stato sullle imponenti gravine??? E tra i trulli e le masserie di Martina Franca (uno dei centri storici più belli d’Italia)? e le ceramiche di Grottaglie? Il vino di Lizzano e Manduria? Le splendide coste che non hanno nulla da invidiare a Porto Cesareo( noi leccesi crediamo che il mare nostro è unico ma non ci rendiamo conto che è lo stesso di Manduria, Pulsano o lizzano o maruggio). Prima di parlare in questi termini, sig. Nino, porti rispetto per una terrache sta cercando di risollevarsi dopo essere stata sfruttata dallo stato e aver dato da mangiare a tutta la Puglia,compresa leccesi.