Parenti serpenti, 64enne cerca di uccidere il genero a coltellate

carcere di Brindisi

CELLINO S.MARCO (BR) – Tra genero e suocero, meglio non mettere il dito. Perché si rischierebbe di farselo mozzare da un coltello. Proverbio riadattato per introdurre quella che, iniziata come una normale lite famigliare, ha rischiato di trasformarsi in tragedia.

Complice il vino novello, infatti, un 61enne di Cellino San Marco ha davvero rischiato di rendere vedova la figlia, cercando di accoltellare il marito di lei.

I motivi? Futili. Nulla che, a detta dei carabinieri intervenuti sul posto, possa giustificare il putiferio venutosi a creare in pochi minuti.

I due, nella tarda serata di venerdì, hanno ingaggiato una furibonda rissa dopo che il genero, il 51enne del posto Giovanni Zinzeri, in evidente stato di ubriachezza ha prima minacciato di morte il suocero, il 64enne  Rodolfo Traversa, per poi colpirlo con un violento pugno al volto.

L’anziano, per tutta risposta, ha afferrato un grosso coltello da cucina con cui ha cercato più volte, di colpire il più giovane rivale.

A margine, urla e grida dei presenti, che hanno avuto il buon senso di allertare i carabinieri della locale stazione, immediatamente sul posto e abili a sedare le intemperanze poco affettuose dei due famigliari, anche a costo di rimanere invischiati nella colluttazione, dove hanno rimediato anche qualche lieve ferita, fortunatamente guaribile in 2 giorni.

Suocero e genero, invece, sono stati arrestati. Per Zinzeri, l’accusa è di per resistenza, minaccia e violenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali e ubriachezza. Al contrario, Traversa dovrà rispondere di tentato omicidio, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Entrambi sono stati condotti dai carabinieri, su disposizione del Pm di turno, presso il Carcere di Brindisi.

Ovviamente, dati i precedenti, in celle distinte e separate.