LBC: “Quali le verità nasconde il Poligono di Torre Veneri?”

poligono di Torre Veneri

LECCE – Quali sono le verità nascoste nel Poligono di Torre Veneri? Esiste un pericolo inquinamento da uranio impoverito o altri metalli pesanti? Ci sono pericoli per la salute della popolazione civile che abita nelle circostanti aree di Frigole e San Cataldo?

Quali misure sono state e saranno prese? Chi controlla? Quali sono i risultati delle indagini già effettuate e finora non rese disponibili alla cittadinanza?

Questi i pesanti interrogativi che sono al centro dell’iniziativa di Lecce Bene Comune che con 2 esposti-denuncia, uno del 31 maggio e  altro del 30 ottobre scorsi, ha interessato la Procura della Repubblica di Lecce, perchè sia fatta luce sulla vicenda.

Un fascicolo è stato aperto dal Procuratore Ennio Cillo.

Ma non basta, ora Lecce Bene Comune vuol sapere cos’è accaduto nell’ultima Commissione Parlamentare, peraltro presieduta dal salentino Rosario Giorgio Costa, nel corso della quale sono stati illustrati i risultati, parziali, degli esami balistici eseguiti nel Poligono. Commissione secretata. Tutte le precedenti sedute della Commissione Parlamentare sono state regolarmente comunicate alla pubblica opinione con pubblicazione del resoconto stenografico delle sedute.

La seduta del 24 luglio sui risultati delle indagini effettuate a Torre Veneri viene, invece, secretata. Cosa ha detto il Capitano Minervini sulle indagini effettuate a Torre Veneri? Quali sono i risultati pur provvisori fin qui addotti? Perchè non sono stati resi pubblici?

“Chiediamo – dice Lecce Bene Comune – che sia fatta piena luce sulla vicenda, che vengano effettuati riscontri ed analisi; che quanto già riscontrato dalla Commissione tramite il Capitano Paride Minervini, venga reso di pubblico dominio.

La popolazione ha il diritto di sapere qual è lo stato dei fatti, quali i rischi sanitari per la popolazione civile residente nelle aree limitrofe; se sussiste un pericolo di inquinamento di terreni, aria e falda che possa insinuarsi nel ciclo alimentare sia con riguardo all’eventuale presenza di uranio impoverito, sia agli altri metalli pesanti.

Chiediamo di sapere se e quando si faranno i necessari interventi di bonifica che ha evidenziato la stessa Commissione Parlamentare”.