‘Provincia Salento’, inizia la sfida per mantenere i servizi

Mimmo Consales

BRINDISI – Brindisi+Lecce uguale ‘Provincia Salento’. ‘Provincia Salento’ = Lecce capoluogo. E scatta la paura. Tra sindacati, associazioni di categoria, imprenditori.Tutti preoccupati, a ragione, che la perdita dello status di capoluogo comporti anche la rinuncia a una lunga serie di sedi, servizi, privilegi.

Si chiama riordino delle Province, si legge spending review.

E così, al fine di tranquillizzare o quantomeno, informare tutte la parti, il Sindaco Consales, al rientro da una 2 giorni romana fatta di incontri e delucidazioni, ha incontrato una folta schiera di sigle a Palazzo Nervegna.

Tanti gli argomenti toccati. In primis, quello dell’Autorità Portuale, ente in bilico eppure ‘salvabile’, grazie ad un accordo con i fratelli acquisiti Otranto e Gallipoli: e poi la Prefettura, che potrebbe mantenere a Brindisi un importante presidio che sia di riferimento per una larga fetta del territorio. Di una cosa, Consales è certo. E, cioè, dell’importanza industriale del polo brindisino, una carta e forse di più da giocare sul tavolo delle trattative con Governo e istituzioni leccesi e dove sarà fondamentale il ruolo della sezione brindisina presieduta da Giuseppe Marinò.

All’incontro, erano presenti anche i sindacati. Fiducioso del futuro il Segretario provinciale di Cisl Corradino De Pascalis che vede di buon occhio il matrimonio con Lecce. Lui, d’altrocanto, lo aveva già auspicato almeno due mesi fa.

Restano i dubbi e le preoccupazioni sotto l’aspetto occupazionale. Con un’unica certezza, espressa da Consales. “Non scegliere in tema di riordino, vuol dire scegliere Taranto”. E così, martedì, tutti in Consiglio. Dove, Udc e Noi Centro permettendo, dovrebbe filare tutto liscio.