Ambulanze ‘irregolari’, una soccorse Benincasa

Carlo Benincasa

LECCE – Le ambulanze intervenute a casa Carlo Benincasa, il Consigliere comunale del Pd leccese scomparso nell’aprile 2011, sarebbero le stesse sequestrate su richiesta del  Sostituto procuratore Giuseppe Capoccia, nell’ambito di un’inchiesta che vede indagati i titolari di due associazioni, la ‘Procivil Lecce onlus’ e la ‘Soccorso e protezione civile Lecce’ per presunte “gravissime anomalie nella gestione del servizio del 118 in convenzione con la Asl”.

A sostenerlo, davanti al Gip Vincenzo Brancato che dovrà decidere se archiviare o meno il fascicolo sul presunto omicidio colposo del consigliere, sono stati gli Avvocati Stefano Prontera e Paolo Pepe, che rappresentano la famiglia della vittima e che hanno chiesto che sia disposta l’imputazione coatta dei due soccorritori, di altrettanti infermieri e del medico che in seguito al decesso, sono finiti nel registro degli indagati.

I legali si sono opposti alla richiesta di archiviazione avanzata dal Sostituto procuratore Emilio Arnesano, sostenendo che a causare la morte di Benincasa, non sarebbero stati solo i ritardi nell’arrivo dell’ambulanza, ma anche il trattamento di primo intervento praticato dai sanitari.

I legali chiedono quantomeno che, prima di decidere se archiviare o meno il fascicolo, il Gip disponga una super perizia che accerti le cause della morte del Consigliere.

Il Giudice si è riservato. Deciderà nei prossimi giorni.