Sì Democrazia: “Ora i brindisini devono combattere”

BRINDISI – “Se la politica non è riuscita o non ha voluto difendere la storia e la dignità di Brindisi, spetta ai cittadini scendere in campo, perchè non è mai troppo tardi”. Roberto Fusco, leader di Sì Democrazia chiama a raccolta i brindisini, dando inizio a una mobilitazione popolare che impedisca l’ennesimo scippo ai danni del territorio.

Non per questioni politiche, ma perchè c’è una memoria da salvare, quella di una città che è stata capitale di Italia e che ha bisogno di uno scatto d’orgoglio prima di un’annessione imposta dall’alto.

Un passo che precede una serie di iniziative a tutela di Brindisi: nel fine settimana ci sarà una raccolta firme in piazza Vittoria e nei giorni successivi una fiaccolata, prima del Consiglio comunale che dovrà esprimersi sull’unione con Taranto o Lecce.

Ma se la cancellazione della provincia brindisina sarà inevitabile, Sì Democrazia non ha dubbi sul percorso da intraprendere.

Un momento di confronto con i cittadini e con il Movimento Regione Salento che, pur partendo da presupposti diversi, condivide lo spirito della mobilitazione.

“Brindisi non è un fantasma”, afferma Ernestina Sicilia, Vice Presidente del Movimento, che stigmatizza la guerra tra campanili e si batte per la pari dignità dei territori salentini riuniti in una Regione, unica strada per liberarsi dal dominio di Bari.

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