Sciopero europeo, in piazza anche nel Salento

corteo contro austerity

LECCE – I cori, oggi, valgono più di mille parole… “Giovani d’Europa, alzatevi”. È a questo slogan che anche Lecce, Brindisi e Taranto hanno risposto, fermandosi e protestando, nel giorno della mobilitazione internazionale indetta dalla Confederazione europea dei sindacati contro le politiche di austerity dei Governi, specie nei Paesi cosiddetti ‘Pigs’, quelli più in difficoltà: Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna.

Non ci sono i lanci di  uova come a Torino, per fortuna  non ci sono gli scontri di Roma e Milano o i 64 arresti di Madrid, ma la voce dei salentini è squillante, diretta.

Tutti hanno un proprio perchè, ma quello di fondo che ha mobilitato soprattutto gli studenti è comune… la scuola, la tutela di quella pubblica, le azioni del Ministro Profumo e le ripercussioni sul contesto locale – con i tagli che sono arrivati a centellinare anche i riscaldamenti negli edifici della provincia di Lecce – mobilitano più di qualsiasi altra motivazione.

Il lungo corteo, partito a Lecce da Porta Napoli, ha percorso viale De Pietro e via XXV Luglio, dove ha incontrato i lavoratori, per arrivare in piazza S.Oronzo.

Così anche a Taranto,  dove 600 persone sono scese in piazza Immacolata e 20 pullman sono partiti alla volta di Roma. E così anche a Brindisi, dove in  piazza Cairoli si è animata di lavoratori e studenti per raccontare la crisi che mette a rischio soprattutto le prospettive future dei giovani.

Per tutti la rivendicazione è la stessa: la cultura serve a non servire e l’Europa che si vuole è quella dei saperi, non quella dei banchieri.