Tagli al ‘baliatico’. La rivolta delle mamme

Carmen Tessitore

LECCEMamme e nonne sul piede di guerra. Sono le ragazze-madri di Lecce alle prese con una notizia che le ha lasciate di stucco: da oggi, molte di loro non potranno più contare sul cosiddetto ‘baliatico’.

È un contributo che viene erogato dal Comune, un sostegno economico di 570 euro ogni 3 mesi, per i minori che sono riconosciuti solo dalle madri.

Ma ora è stato loro spiegato che per le ragazze madri che abitano con i genitori, questa somma non è più disponibile.

Una soluzione che è stata prospettata ad una di loro – ci dicono – è di affidare figlia e nipote ad una casa famiglia, ma – come per ogni mamma – è inconcepibile.

Hanno protestato a Villa Citti, sede dell’Assessorato alle Politiche sociali.

Abbiamo chiesto spiegazioni all’Assessore alle Politiche Sociali, il Vice Sindaco del Comune di Lecce Carmen Tessitore. Ci ha spiegato che, in questo momento storico, è la ristrettezza economica a costringere il Comune non a togliere questo contributo, ma a stabilire dei criteri alla luce delle risorse che si hanno.

“Oggi – spiega la Tessitore – è necessario fissare dei criteri di accesso, semplicemente per applicare il principio di equità”.

Intanto, le mamme annunciano che venerdì mattina saranno in Comune a protestare ed a chiedere di essere ricevute dal Sindaco.