Province, Taranto prova a riagganciare Brindisi

Comune di Taranto

TARANTO – Correre subito ai ripari, tentando di riannodare i fili del dialogo interrotto e ricucire con i cugini di Brindisi. Riprendere in mano il progetto della provincia Taranto-Brindisi, rimettendo al centro interessi e tradizioni comuni e da lì ripartire, avendo come obiettivo la pari dignità.

Taranto prova insomma ad evitare l’isolamento.

Per questo, nella riunione convocata in Comune da Ezio Stefàno insieme ai Sindaci della Provincia, a Consiglieri regionali e Parlamentari, l’Assemblea ha dato mandato al primo cittadino Ezio Stefàno e al Presidente della Provincia Gianni Florido di riaprire la trattative con Brindisi in fuga verso Lecce.

Un percorso difficile, visto che nelle scorse ore i primi cittadini di Lecce e Brindisi hanno già mosso i primi passi verso la costruzione della ‘Provincia Salento’,

Al vertice convocato nel Municipio del capoluogo ionico, sono intervenuti numerosi Sindaci del tarantino e poi quelli di Ostuni, Cisternino e Villa Castelli, che hanno ribadito la volontà di rimanere con Taranto, il Deputato Pd Ludovico Vico, i Consiglieri regionali Pentassuglia, Cervellera, Mazzarano, l’Assessore regionale Michele Pelillo.

La parola d’ordine, ha spiegato Vico, è rapidità perchè “ l’iter della conversione del decreto in legge sarà breve, probabilmente prima di Natale, quindi bisognerà agire in fretta”.

Anche Pelillo ha insistito sul concetto: “Sono state introdotte modifiche preoccupanti“, ha detto. E cioè la riapertura dei termini in cui i Consigli possono deliberare. E poi quella postilla: “Fatta salva la possiblità di un accordo anche a maggioranza anche tra i Comuni”, dice che il capoluogo della nuova Provincia si stabilisce non solo sulla scorta della popolosità.

A rimarcare poi le numerose affinità tra Taranto e Brindisi ci ha pensato Stefàno : “Entrambe città industriali, sedi strategiche della Marina Militare, interessate alle bonifiche”, ha sottolineato.

Insomma, i tarantini, pur facendo quadrato intorno a Taranto capoluogo, hanno tutti ammesso che per recuperare Brindisi, ammesso che a questo punto non sia troppo tardi, bisognerà cedere parte di sovranità.

Per questo è stato conferito ampio mandato al Presidente della Provincia Florido e al Sindaco di Taranto di riaprire le trattative con Brindisi per correre ai ripari. Florido, d’altronde, ci prova da giorni a sentire Consales, ma pare che il Sindaco di Brindisi non risponda al telefono.

La mediazione, per tentare di convincere Brindisi e gli altri Comuni dei vantaggi dell’unione con Taranto è già partita. L’alternativa, ha suggerito qualcuno, è quella dell’autonomia territoriale grazie ai 3 nuovi Comuni arrivati. La partita è aperta.

 

Commenti

  1. Andrea scrive:

    “il Deputato Pd Ludovico Vico, i Consiglieri regionali Pentassuglia, Cervellera, Mazzarano, l’Assessore regionale Michele Pelillo”… i volponi, arraffoni scendono in campo!!
    VICO, dov’eri quando chiudevano l’ospedale a Manduria??? Pelillo è il fautore della chiusura dell’ospedale con un colpo di mano in favore di Grottaglie. Mazzarano AVEVA RITIRATO LA SUA CANDIDATURA PERCHE’ INDAGATO PER CORRUZIONE e invece è lì. Per il resto I ‘REGIONALI’ ci hanno rifilato un DEPURATORE CONSORTILE che NON depura e che scarica a mare e TUTTI COSTORO NON hanno MAI fatto gli interessi del TERRITORIO MA SOLO IL LORO!!!
    MASSARO, PUNZI, LARICCIA: SOLO COLPA VOSTRA!!
    GIU’ LE MANI DA MANDURIA! Manduria (LE)

  2. Pippo scrive:

    Ueeeh Andrea. Sai solo offendere. Meriteresti una denuncia.