Colpo in gioielleria a Squinzano, presi i rapinatori

Maggi-Iurlo

SQUINZANO (LE) – A Latiano il colpo in gioielleria sfuma: i 2 rapinatori, fingendosi clienti, fanno  spazientire le commesse che minacciano di chiamare i carabinieri. Qualche giorno più tardi i due ci riprovano. 

Perfezionano il piano e mettono a segno una rapina nella gioielleria ‘Garofalo’, nel centro di Squinzano. Era l’8 ottobre.

A distanza di solo un mese, grazie ad indagini accurate portate avanti dall’aliquota operativa dei carabinieri di Campi salentina, i 2 vengono arrestati: in manette finiscono Michel Maggi e  Nicola Iurlo, brindisini. Sono gli autori della rapina durante la quale la proprietaria, Maria Carmela Maddalo,  fu immobilizzata e minacciata di morte con una pistola.

Nicola Iurlo, giovanissimo, diventato maggiorenne successivamente, si era presentato nel negozio con il pretesto di dover acquistare una collanina per la comunione della nipote. L’aveva  scelta, aveva versato  anche un acconto di 30 euro, ma aveva  chiesto alla donna  di pazientare sino alla sera: sarebbe tornato, aveva detto, insieme al cognato per confermare la scelta.

E difatti i due si sono ripresentati insieme alle 19. La titolare, con i mano persino un acconto, non aveva sospettato  minimamente che i due potessero  avere cattive intenzioni. E invece, dopo aver chiesto continuamente di visionare altri gioielli, facendo esporre sul banco preziosi per oltre 10.000 euro, hanno atteso che la donna si voltasse di spalle e per  immobilizzarla. Le puntano contro la pistola, la minacciano, e poi fuggono con i gioielli a bordo di una Citroen C3.

 Le indagini scattano subito e si orientano verso il brindisino: è qui che con una ricerca su internet i militari  individuano la notizia, riportata da alcune testate on line, di una rapina in gioielleria a Latiano  sventata probabilmente dal fiuto delle commesse. Il modus operandi è lo stesso: vengono acquisiti i filmati, i volti dei rapinatori sono riconoscibili, parte una ricerca capillare tra tutte le stazioni del brindisino, alla fine un carabineire del nucleo investigativo di Brindisi identifica i 2 soggetti. Li riconosce, senza ombra di dubbio, anche la proprietaria della gioielleria di Squinzano.

Al momento dell’arresto, però, i 2 sono già in carcere: era stati fermati in flagranza durante una rapina in un supermercato di Brindisi. Ora risponderanno anche di questa, con le aggravanti.