Tumori tra le donne a Ceglie, interrogati Vendola e Balduzzi

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CEGLIE MESSAPICA (BR)Troppi tumori al polmone tra le donne di Ceglie Messapica. Dopo l’allarme lanciato dal gruppo di studio ‘Salute Pubblica’, è la politica a intervenire riportando l’attenzione su quei dati inquietanti, relativi al ventennio 1981-2001.

Il 26 ottobre, il deputato brindisino, Antonio Gaglione, ha chiesto al Ministro della Salute, attraverso un’interrogazione parlamentare, di avviare degli accertamenti anche  tramite l’Istituto Superiore di Sanità, relativi agli anni successivi.

“Accertamenti per verificare l’esistenza di rischi ancora attivi per la salute della popolazione di quel comune, attraverso l’aggiornamento del dato epidemiologico e con l’analisi dei singoli casi e delle attività economiche insistenti sul territorio in questione”. 

Insomma, ancora una volta, si parla dell’ipotesi di un nesso casuale tra inquinamento industriale e mortalità. Dieci giorni prima di Gaglione, è stato il Consigliere regionale del Pdl, Maurizio Friolo, a interrogare il Presidente Vendola e  gli Assessori alla Salute e all’Ambiente.

Dai banchi dell’opposizione, Friolo  chiede “se la ASL di Brindisi e l’ARPA Puglia hanno attivato tutte le procedure atte ad individuare le cause di quei decessi per tumore  tra le donne di Ceglie Massapica, attraverso lo studio delle attività produttive altamente inquinanti presenti all’epoca in quella zona.

Ma soprattutto se sono stati individuati e rimossi i fattori che hanno scatenato quell’epidemia, mettendo al riparo altre persone da un simile rischio”.

Sollecitazioni che riguardano la salute di un intero territorio.