Quant’è lontana questa Puglia dalla Regione Salento

Giorgio Frigoli Vice Coordinatore Cittadino di Lecce

Il Movimento Regione Salento, come tutta la cittadinanza, osserva esterrefatto l’ennesima manifestazione di ipocrisia nell’attività di governo della Regione Puglia.

Il Presidente della Regione, Nichi Vendola ha reso noto che, nel corso dell’assemblea dei soci di Acquedotto Pugliese S.p.A. del 6 novembre, è stato avviato il procedimento di revoca per giusta causa dell’Amministratore Unico Ivo Monteforte.

La ragione della decisione sarebbe da ricercare nell’obbligo di osservanza ai rilievi di illegittimità formulati dalla Corte dei Conti e dal Collegio dei Sindaci di AQP in merito alla trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato del contratto dirigenziale di lavoro del Direttore Generale, Massimiliano Bianco, avvenuta senza l’espletamento di alcun concorso.

La responsabilità per l’illegittimità di tale trasformazione, secondo il Presidente della Regione, sarebbe da addebitare al solo Amministratore Unico, ragion per cui lo stesso viene sollevato dal proprio incarico.

Viene estremamente difficile, tuttavia, credere all’estraneità del Presidente della Regione nella gestione della vicenda.

Come può il Presidente della Regione, proprietaria di AQP, non essere parte attiva di una procedura che attiene alla trasformazione dell’incarico di Direttore Generale da temporaneo a tempo indeterminato?

Come può dirsi alieno dalle scelte decisionali dell’Amministratore Unico, da esso stesso nominato?

Come può oggi fingere di agire per far fronte ai rilievi di illegittimità mossi da Corte dei Conti e Collegio dei Sindaci di AQP, a comportamenti presuntivamente altrui?

E’ un insulto all’intelligenza dei cittadini ritenere che gli stessi non siano consapevoli della regia o quantomeno dell’avallo, da parte della Giunta Vendola, di ogni scelta gestionale riguardante AQP.

D’altro canto, non era la stessa Giunta Vendola, oltre allo stesso Presidente, a gongolare qualche settimana fa per i prestigiosi riconoscimenti conseguiti da AQP in virtù del risanamento aziendale operato, della solidità raggiunta e dell’efficienza operativa realizzata, appropriandosi di tali meriti come propri?

Una duplicità di volti che non convince, un’ipocrisia di fondo evidente.

Non è assolutamente possibile assecondare il messaggio del governo regionale secondo cui la revoca sia l’unica via percorribile di fronte all’operato di un singolo, illegittimo e stridente con la meritevole e proficua gestione complessiva di AQP.

In ogni caso, può dirsi ormai tipico della Giunta Vendola il “licenziare” dirigenti e manager incensati al momento della nomina ma successivamente tacciati di comportamenti illegittimi ed utilizzati come capro espiatorio.

Di conseguenza, se non c’è la Regione Puglia dietro tali comportamenti, certamente c’è una mancanza di oculatezza e di chiarezza da parte della stessa in queste nomine.

Preso atto dell’ipocrisia della Giunta Vendola, l’unico auspicio possibile è che la nomina del nuovo Amministratore Unico di AQP e dell’eventuale nuovo Direttore Generale, avvenga in modo trasparente, senza opacità, e che le nuove nomine siano l’occasione per ridefinire i confini, anche economici, di tali incarichi.

Il risanamento dei conti del paese, d’altronde, passa anche dagli enti locali e dalle società dagli stessi partecipate.

La Regione Puglia partecipa di una miriade di società, molte delle quali inutili, ove si annidano sprechi incalcolabili.

Una ridefinizione dei compensi previsti in favore dei ruoli-chiave della dirigenza di AQP sarebbe un segnale chiaro in un contesto di spending review che, finora, ha visto quali protagoniste solo le tasche dei cittadini, il primo passo della Regione Puglia in direzione del tanto invocato contenimento della spesa pubblica.

Diversamente, quant’è lontana questa Puglia dalla Regione Salento!

Giorgio Frigoli

Vice Coordinatore Cittadino di Lecce e Membro Direttivo

Movimento Regione Salento

Commenti

  1. Max scrive:

    Penso che se un movimento che si chiama Regione Salento si preoccupasse di più di ciò per cui è nato e meno di fare opposizione politica sempre e solo alle amministrazioni di centrosinistra (al di la dell’evidente baricentrismo di questa e delle passate amministrazioni regionali, compresa quella Fitto) sarebbe più credibile. Non si può fare politica a favore delle aspirazioni di tutto il Salento e poi, contemporaneamente, farla per i propri interessi di parte politica.

    1. denny scrive:

      infatti questo è uno dei tanti movimenti berlusconiani…e ho detto tutto. critica il centro-sinistra,ma iniziasse a criticare il centrodestra presente guarda caso solo a lecce e provincia.

  2. luigi fersini scrive:

    Giusta riflessione Max