Mantovano massacra Laforgia: “Il Governo si muova o lo farà la Procura”

alfredo mantovano

LECCE – Un massacro in piena regola: Alfredo Mantovano illustra la sua interpellanza sull’Università del Salento in Parlamento e non ne risparmia una al Rettore Laforgia.

Si parte dal concorso per 3 posti da Amministrativi che Mantovano non solo definisce opaco, ma il cui annullamento da parte dell’Amministrazione universitaria viene definito – riprendendo le parole delle sentenze penali – illegittimo, illegale e illecito.

Ma poi si prosegue con le conversazioni registrate tra l’ormai ex Direttore generale Emilio Miccolis e i sindacalisti Dino De Pascalis e Tiziano Margiotta, la cui pubblicazione sulla Gazzetta ha provocato le dimissioni dello stesso Miccolis.

E si finisce con il caso del conflitto d’interessi tra il Laforgia Rettore e il Laforgia socio dello studio di consulenze riguardo i brevetti di proprietà dell’Università del Salento.

La risposta del Sottosegretario all’interpellanza è asciutta: il Ministero dell’Università non può attivare ispezioni autonome, ma si attiverà presso chi può attivarle. E poi la questione più importante: Profumo non sarà presente all’inaugurazione dell’Anno Accademico programmata per lunedì prossimo e neanche al ricordo di Angelo Rizzo previsto per le prossime ore. Due eventi per i quali l’Amministrazione universitaria aveva previsto la presenza del Ministro.

Esattamente due ore dopo questa risposta del Sottosegretario Marco Rossi Doria arriva la nota dell’Ufficio Comunicazione e Stampa dell’Università: “Si comunica che il Ministro Profumo ha fatto sapere che non potrà essere presente alla cerimonia dell’Anno Accademico, perchè impegnato a Napoli con i Ministri dell’Educazione e del Lavoro tedeschi”.

Quindi, l’Ufficio Stampa informa che nella risposta del Governo non vi è stata alcuna indicazione di irregolarità della nostra Università. Mantovano, però, sembra pensarla diversamente: l’ex Sottosegretario nella sua replica affonda il coltello, specie sulla mancata presenza del Ministro.

Commenti

  1. luigi scrive:

    Premessa la legittimità di qualsiasi interpellanza, c’è qualcosa che mi sfugge. Se l’On.le Mantovano afferma che il Rettore avrebbe millantato la presenza del Ministro dovrebbe dedursi che il Ministro non era stato informato. Se il Ministro ha comunicato la sua indisponibilità (probabilmente di circostanza) dopo le accuse di Mantovano, dove sarebbe la millanteria?

    1. ric scrive:

      Sinceramente non comprendo il livore dell’On. Mantovano. In Parlamento, godendo dell’immunità, nell’esercizio delle sue prerogative può dire quel che vuole. Se veramente volesse rinunciare alla sua immunità vada in Procura, se è al corrente di fattispecie di reato; diversamente la sua acredine nei confronti del Rettore è solo il miope esercizio di un’opera demolitoria destinata a raggiungere gli effetti che proprio lui, almeno a parole, vorrebbe evitare

  2. antonio scrive:

    Non capisco più Mantovano. Ma che gli avrà fatto Laforgia?